Il forte militare tra i tesori dell'Appia

  • ARCHEOLOGIA DA SCOPRIRE

ROMA Non esistono solo gioielli dell’archeologia industriale. Nella Capitale infatti ci sono 18 strutture militari realizzate tra il 1877 e il 1891, che sono una testimonianza eccezionale dell’architettura e dell’ingegneria dell’epoca. Un campo trincerato che forma un anello di 37 chilometri intorno al centro della città, e che ha resistito al tempo, salvo quei forti danneggiati durante l’ultimo conflitto o rimaneggiati (come il Forte Ostiense e Ardeatina).

Tra questi spicca il Forte Appia Antica. Costruito interamente in basalto, sfruttando la colata lavica di Campo di Bove lungo la Regina viarum, questo luogo si estende su un’area di 3,3 ettari e ha spazi coperti per oltre 6 mila mq. Recentemente è stato aperto al pubblico per una visita straordinaria grazie alla collaborazione dell’associazione Progetto Forti, nata da un’idea dell’architetto Simone Ferretti, dal Parco Regionale dell’Appia Antica, che attraverso l’iniziativa “Cancelli Aperti” curata dall’archeologa Caterina Rossetti svela i tesori nascosti dell’area solitamente chiusi, e dall’Aeronautica Militare, proprietaria del forte.

Al suo interno si possono ammirare le due piazze d’armi, i locali perfettamente conservati, i sotterranei, le coperture di oltre due metri di terra e le relative alberature che servivano a resistere all’artiglieria nemica. Ma l’intento dell’associazione Progetto Forti, che da anni dialoga costantemente con tutte le istituzioni, è quella di rendere questo, come gli altri forti, una struttura aperta. La proposta è quella di realizzare un antiquarium, dove sistemare l’enorme mole di vestigia e testimonianze legate all’area archeologica, ricostruendo in scala un tratto dell’Appia Antica. Mentre in altri luoghi, come il Forte Trionfale, l’attività di questa associazione ha favorito la concessione di questa struttura dal Ministero della Difesa al Comune, che a breve vi trasferirà gli uffici del XV Municipio.

PAOLO CHIRIATTI
(Foto Fabrizio Latini www.progettoforti.it)