Renzi è come un treno Non ascolta nessuno

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SCUOLA «Difficilmente comprensibile. Chi vuole contestare lo faccia, noi andiamo avanti con determinazione», dice Matteo Renzi, che va come un treno. Anzi - per dirla con la sua immagine preferita - come «la locomotiva d'Europa». Si dà il caso però che i treni facciano delle fermate, per consentire ai passeggeri di scendere e salire. Renzi invece, sulla scuola, pare uno di quei treni merci che vanno diretti dal produttore al distributore, senza fermate. Questo spiega perché non ha voluto ascoltare ragioni sul suo Disegno di legge, nemmeno le più valide. Nessuna delle tante voci dubbiose che gli chiedevano di fermarsi in una stazione, neppure quella garbata di chi scrive su questo giornale.

Quel treno però ha fischiato forte, e il clangore sulle rotaie è stato così stridente da svegliare anche chi ha il sonno pesante. L'Italia della Scuola ha visto sfrecciare davanti a sé un progetto di riforma imposto e si è chiesta: dove va costui tanto di fretta? Che cosa trasporta? Per chi sarà mai quel carico così urgente? Il brusco risveglio ha indotto alcuni ad urlare, e la Ministra li ha chiamati “squadristi”. Altri hanno osservato il treno scuotendo il capo, per il rischio di deragliamento. Gli “abulici” si sono scansati, come Pierino quando dice alla maestra: “Ahó, mejo esse’ bocciati che mori’ sott’a ‘n treno…”. Quelli definiti da Renzi “opposti degli educatori” hanno acceso lumini per scongiurare la morte della Scuola, caso mai finisse sotto il convoglio. Migliaia di luci nelle grandi e piccole città italiane, da Trieste a Palermo, risvegliate dal sibilo del vapore. I media però, a mo' di rotaie ben oliate, si sono tappati occhi, orecchie e bocca, come le tre scimmiette. E così quei minuti di silenzio, per chi guarda la tivvù, non sono mai accaduti.

L'errore più grande di questa riforma ad alta velocità è proprio il furto del tempo. Chi conosce la scuola, infatti, sa quanto sia essenziale al processo di insegnamento-apprendimento. Un frutto succoso ha bisogno di cure e stagioni affinché un seme germogli, la pianta cresca e si schiudano i fiori. Ma se i semi di una riforma sono di plastica, lo saranno anche i frutti.

ALGA FRATINI

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