Udienza sui marò rinviata a luglio

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INDIA Nuovo rinvio sul caso dei marò italiani. La Corte Suprema indiana ha deciso di spostare a dopo il primo luglio - passati due mesi di “vacanze estive” - l’esame di tutte le cause pendenti, inclusa quella dei marò Massimiliano Latorre (cui la Corte ha concesso di restare in Italia fino al 15 luglio per completare la convalescenza dopo l’intervento al cuore del 5 gennaio) e Salvatore Girone. Ciò malgrado gli stessi giudici indiani, nell’udienza del 9 aprile, avessero stigmatizzato le tattiche - da loro definite «dilatorie» - della difesa italiana per rinviare l’inizio del processo. «Se non fosse una tragedia sarebbe una farsa - commenta la deputata di Fi Elvira Savino - è l’ennesima umiliazione per l’Italia che con il Governo Renzi non ha alcuna considerazione in ambito internazionale. Così come nulla è riuscita a fare l’Alto rappresentante per la politica estera della Ue, Mogherini». Dure reazioni anche da M5S, Fratelli d’Italia e Sel: «Sta diventando una ferita - ha detto Vendola - alla qualità dei rapporti con paesi democratici».

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