Il 730 precompilato una mezza vittoria (per ora)

  • Alessia Chinellato

L'OPINIONE Sette milioni: tanti sono gli italiani che, teoricamente, potrebbero usufruire del servizio “730” precompilato. Ipoteticamente, dopo la richiesta delle credenziali on line, si potrà scaricare la dichiarazione dei redditi già bella e pronta dal sito dell’Agenzia delle Entrate http://www.agenziaentrate.gov.it. Dei contribuenti abilitati ai servizi di Fisconline occorrerebbe valutare quanti in realtà possono essere destinatari del modello precompilato, perchè di certo in questo numero sono ricompresi professionisti e imprese che sono esclusi da tale perimetro.
Editabile e semplice da compilare, non richiede l’esecuzione di calcoli, il 730 già stilato non potrà però mai essere esaustivo, in quanto non può contenere tutti i dati relativi agli oneri deducibili (spese mediche, spese per l'istruzione universitaria, erogazioni liberali, spese per interventi di riqualificazione energetica e tantissime altre fattispecie). Pertanto chi è sempre stato in grado di compilare autonomamente la propria dichiarazione dei redditi continuerà ad integrarla con gli elementi mancanti. Allo stesso modo, chi ha sempre fatto ricorso ad un professionista o ad un Caf seguiterà a chiedere assistenza per completarla. Non si dimentichi che chi possiede solo redditi di lavoro dipendente e la casa di abitazione è esonerato dalla presentazione della dichiarazione.  

Una mezza vittoria per l’Italia, visto che in Europa già il 55% dei cittadini utilizza la rete per relazionarsi con l’erario. In una prospettiva di eGovernment tanto decantata, i maggiori ostacoli sono la complessità di utilizzo e la carenza di fiducia verso lo strumento elettronico. Le passate esperienze (cartelle "pazze", avvisi errati, mancata lettura dei modelli F24 da parte del sistema informativo) dovrebbero indurre Entrate ed Governo ad essere cauti nel lodarsi per questa operazione. Una rivoluzione comunque necessaria, che Bruxelles vuole imporre a tutti i Paesi Ue. A darci una mano, se ci fidiamo, esistono svariate applicazioni. Nella versione gratuita FisCalendar ricorda le scadenze e informa sugli eventuali slittamenti dei termini. Fisco e Tasse News monitora tutte le novità fiscali. Nonostante tutto siamo lontani anni luce dall’America, dove basta una App, TurboTax, gratuita per i privati, che, dopo aver fatto una foto con il cellulare all’equivalente del nostro CUD, pone domande su spese sostenute ed eventuali sgravi esigibili. Poi la dichiarazione è pronta, come file da allegare a una e-mail. Con buona pace del contribuente.

ALESSIA CHINELLATO
Giornalista

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