Coraggio, facciamo tutti il nostro “coming out”

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INTERVISTA “Fossi in te io insisterei” (Mondadori, p. 241, euro 17) titolo del libro di esordio di Carlo G. Gabardini, (attore e autore di Camera Cafè e di teatro per Paolo Rossi, Sabina Guzzanti) è una frase che gli disse suo padre (cui il libro è rivolto come una lunga lettera). Tutti pensavano che avrebbe fatto l’avvocato, il lavoro di suo padre e invece a 17 anni Carlo fece il primo dei suoi coming-out: fare l’attore. Bocciato alla scuola Paolo Grassi voleva lasciare ma il padre gli disse: “Fossi in te io insisterei. Fermarsi al primo ostacolo non mi sembra saggio.”

Che verbo è «insistere»?
E’ un buon termine, perché non contiene la certezza di farcela, pone l’accento sul cammino e non sulla meta, la quale all’improvviso diviene meno indispensabile, dunque più raggiungibile.

Il libro è una lunga lettera a suo padre scomparso nel 1999. Cosa ha rappresentato per lei?
Mio padre era il mio maestro ed educatore, e adesso che non c'è più mi viene da urlargli “Padre, perché mi hai abbandonato”? Anche perché nel mondo di oggi non vedo né trovo maestri e nemmeno padri. Siamo tutti un po' orfani, tutti “figli” poco cresciuti e pochissimo adulti, tutti in difficoltà col “senso”, inteso come direzione.

Lei dice di aver sostituito suo padre col lavoro…
Sì,  l'unica stupida idea che mi venne in mente fu costituirmi un gruzzoletto che potesse difendermi in caso di emergenza. Il super lavoro è servito anche per non pensare, a lui, a me e anche alla fondamentale domanda: “Con chi invecchierai?”

Perché è così importante fare coming out e perché è così difficile riuscirci?
La questione del coming-out non dovrebbe essere un’esclusiva di noi omosessuali, ma di tutti. Anche gli eterosessuali dovrebbero appropriarsene. «Venir fuori», mostrarsi per chi si è realmente, dire quello che vogliamo fare da grandi e cosa amiamo e vogliamo amare, riguarda il nostro senso di stare al mondo.

Che cosa si prova quando si esce fuori per quel che si è?
È come se ti sentissi il vero “titolare” della tua esistenza. I “Blues Brothers” direbbero: “Ho visto la luce!”

ANTONELLA FIORI
www.ifioriblu.org

(Gabardini presenta il suo libro d'esordio giovedì 16 aprile alle 18.30, alla Feltrinelli di corso Buenos Aires, a MIlano)