In aumento i tempi medi della ricollocazione

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ROMA I tempi di ricollocazione medi, nel 2014, si sono allungati di poco più di due mesi. «È colpa della crisi, le opportunità di lavoro sono più rarefatte rispetto ai tempi passati»: così la pensa Roberto Amodio, operation manager di Fairplace, società  nei servizi di outplacement. Fairplace ha diffuso dei dati secondo cui i tempi medi di ricollocazione professionale con l'outplacement in Italia «sono di 8,13 mesi per i dirigenti; 8,21 per i quadri; 8,22 per gli impiegati e 8,22 per gli operai». La cosa che colpisce è «l’allungamento dei tempi medi che si sono alzati nel corso dell’ultimo anno passando da 6 a 8 mesi per gli operai e da 7,3 a 8,2 per gli impiegati».
«Oggi -spiega Amodio- difficilmente un'azienda assume e se lo fa preferisce ancora il tempo determinato. Naturalmente parliamo di dati medi. Ci sono anche situazioni in cui, per diversi motivi, si riesce a ricollocare in minor tempo».
A influire sulla possibilità di trovare un nuovo posto di lavoro sono senz'altro «le competenze: più si è specializzati, più opportunità di possono incontrare», spiega Amodio. Le rilevazioni statistiche di Fairplace ci rivelano che la popolazione dei candidati è così suddivisa: profili dirigenziali 15%, quadri 26%, impiegati 41%, operai 18%. L’età media dei candidati  nel 2014 è di 45 anni per i dirigenti, 42 anni per i quadri, 51 per gli impiegati e 43 per gli operai. La popolazione maschile rappresenta il 69% dei candidati, di cui 19% sono dirigenti, il 24% quadri, il 43% impiegati e il 14% operai. La popolazione femminile (il rimanente 31%) è divisa in funzioni dirigenziali per il 5%, quadri 21%, impiegati 44%, operai 30%. 

 

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