Tutti cinguettano su Twitter

  • Maurizio Baruffaldi

ROMA Una delle poche volte che ho postato su Twitter, dove ci sono ma non esercito, l'ho fatto segnalando il link di un editoriale che scrissi sull'inno di Fedez ai 5S, facendo un paragone con la prima Forza Italia. Il blog di Grillo mi fece l'onore di trasformarmi da sconosciuto a Giornalista del giorno, offrendomi ad un tiro al piccione che è poi proseguito su Twitter. Una cosa più da grilletti che grillini. Per comprendere meglio la pancia e l'anima del M5S basta leggere i commenti degli adepti, e smettere di annoiarsi con le sparate del capo e della sua corte.

Twitter è l'efficacia della sintesi e della rapidità, ma soprattutto il luogo del cazzeggio. La politica dovrebbe usarlo solo per segnalare, o salutare, se ne sente il bisogno, ma le questioni vitali hanno bisogno di spazio.

Perché se restiamo a quello che si cinguetta Salvini è pieno di idee, e le sa pure esporre: glielo riconosce il Jovane da milioni di dischi, in uno stucchevole ping pong a 140 battute. Quello che ha da dire Salvini è: non vogliamo gli altri a casa nostra (ma gli altri non siamo noi?). Due: non vogliamo l'euro. Punto.

Siccome soltanto un cantante di successo può rispondere con efficacia mediatica ad un altro cantante di successo, è toccato ancora a Fedez, figlio capace del tempismo e della sintesi, ricordare al padre/collega musicista che invecchiare non significa digerire tutto: quelle del leghista non sono idee, e non danzano. Aggiungiamoci noi 77 caratteri: le idee per danzare devono avere spina dorsale, oltre che gambe belle e forti.

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