Calcio metafora della vita tra sfogliatelle e caffè

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Uno di quei bar accoglienti e familiari, dove sfogliatelle e caffè sono una scusa per chiacchierare, sfogarsi, litigare e fare pace. Qui ci si prepara all’Evento, quello che la domenica pomeriggio mette tutti d’accordo intorno a un’unica incontrollata passione: il calcio. Un romanzo corale “Il resto della settimana” di Maurizio De Giovanni  (Rizzoli, p. 300 euro 17) che racconta Napoli celebrando un gioco ma anche facendo un diario delle emozioni, dei ricordi e delle ossessioni che ruotano intorno al calcio.

Cosa rappresenta il calcio per Napoli?
 L’identificazione tra la città e la squadra, nel caso di Napoli, è completa. L’unica metropoli italiana ad avere una sola compagine, nessuna divisione del tifo.
Il tifo per la stessa squadra può far nascere amicizie, rinsaldare rapporti. Come mai?  
Il calcio, contrariamente a ogni altro sport, è integralmente visibile, cosa che per esempio non è la pallanuoto, e non assegna un punto a ogni ipotetica azione come il basket o la pallavolo. Non è spezzettato con continui intervalli, come il baseball, il rugby o il football americano, e può prevedere ribaltamenti dei pronostici come nessun altro. È una metafora della vita, nella sua semplicità enormemente complessa.

La sua non è un’idea del calcio un po’ utopica, il tifo come dovrebbe essere, ma in realtà non è?
Non credo. Piuttosto racconto il tifo com’è alla sua radice, prima di essere influenzato da mille idee di natura politica, razzistica, economica, sociale. La passione viscerale e primaria, profonda e radicale: quella che viviamo tutti, prima di pensarci su.

Anche molte donne sono tifosissime. Come lo vede questo?
Il tifo è passione, quindi le donne, che sono la passione allo stato puro, possono incontrarlo e conoscerlo bene. Ne sono un po’ anche gelose, proprio perché si sentono depositarie delle manifestazioni sentimentali degli uomini e assistere a un coinvolgimento così profondo che le può escludere le offende, in qualche occasione. Ma si stanno avvicinando al calcio sempre di più, e questo è molto molto sexy.
 

ANTONELLA FIORI

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