In Italia la svolta rosa dell'agricoltura

  • Donne e Lavoro

LAVORO Intraprendenti, preparate e con un'attenzione particolare alla multifunzionalità. Sono le signore dell'agricoltura italiana, le vere protagoniste di un settore in costante evoluzione, che può diventare un asset strategico del rilancio economico. Le donne nei campi, infatti, sono sempre di più impiegate come manodopera specializzata o si pongono con successo alla guida delle imprese, in particolare agrituristiche.  
Negli ultimi anni la componente femminile nei campi è cambiata e di molto, tanto che, una impresa su tre oggi è guidata da donne, con 532.000 conduttrici di aziende agricole. Consistente è anche la “quota rosa” degli occupati pari al 40%. Inoltre, secondo i dati che emergono dall'ultimo censimento Istat, su 11 milioni di persone che vivono nelle aree rurali il 51% è costituita da donne. Ma quale è l'identikit delle donne che conducono le aziende agricole? Prevale la fascia d'età più anziana ma le più giovani sono molto più dinamiche. Le imprenditrici tra i 60 e i 74 anni rappresenta, in percentuale, la fetta più consistente, con il 32% di aziende, il 25,3% di Sau (Superficie agricola utilizzata), ma le under 30, che rappresentano solo l'1,7% del totale delle aziende “rosa”, riescono a utilizzare meglio la terra. E i dati lo dimostrano: il valore della produzione standard media aziendale è il più alto raggiungendo i 36.869,66 euro contro i 10,900,73 euro delle under 60 e gli 8.598,52 euro delle over 75. Di poco inferiore il valore realizzato dalle imprenditrici con età dai 30 ai 40 anni con 32.784,19 euro. Anche il valore della produzione standard media per giornata lavorativa pari a 186,53 euro, premia le giovanissime.  
METRO

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