Fuori i nomi di chi assume

  • Il lavoro del futuro

Nei primi 20 giorni di febbraio 2015 «ben 76mila imprese hanno fatto richiesta di decontribuzione per assunzioni a tempo indeterminato, come previsto dalla legge di Stabilità». A dare i numeri della misura per il rilancio delle assunzioni è stato l’altro ieri il presidente dell’Inps, Tito Boeri. Per Boeri, le persone coinvolte dalle assunzioni “incentivate” dalla legge di Stabilità «potrebbero essere molte di più: I dati completi arriveranno a fine maggio».

Ottimo, le belle notizie – soprattutto in materia di lavoro – sono proprio quelle che servono in un momento come questo. Ma, aspettando i dati completi che l’Inps fornirà a maggio, sarebbe interessante, e anche giusto, conoscere i nomi delle aziende che assumeranno e i profili richiesti. Perché, se è vero che circa 50mila di queste assunzioni saranno in realtà stabilizzazioni di personale precario, le altre 26mila magari saranno invece opportunità nuove di zecca. E sarebbe bello, oltre che degno di un paese civile, dare a tutti i candidati potenziali la possibilità di farsi avanti. Di giocarsi le proprie chance in base al merito, partendo alla pari con gli altri.

Ora che, dopo anni di licenziamenti e tagli di personale, sembra che la ruota cominci a girare nel verso giusto, sarebbe inaccettabile che le nuove opportunità di lavoro restassero appannaggio esclusivo dei soliti noti, di quelle persone cioè che hanno la fortuna di conoscere le presone giuste nei posti giusti. E’ una questione di democrazia reale, davvero molto sentita nel nostro paese. Se è solo il figlio di Lupi ad essere assunto dopo la laurea in Ingegneria – non me ne voglia il ministro, è solo un esempio preso in prestito dalle cronache giudiziarie di questi giorni –  a perdere è tutta l’Italia.

L’invito che rivolgo a tutte le aziende che sono in grado di offrire, a giovani e meno giovani, nuove opportunità di lavoro, è quindi questo: date massima pubblicità ai vostri annunci di lavoro, fate sì che tutti coloro che hanno i requisiti possano giocarsi le loro possibilità. Ci metterete un po’ di più a leggere i curriculum e a selezionare i profili giusti, ma avrete maggiori possibilità di assumere gente in gamba. E, soprattutto, darete una mano all’Italia a fare un passo avanti in termini di democrazia.

MICHELE CAROPRESO

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