Scuola, un secco no a insegnanti di passaggio

  • Emilia La Nave

Intervengo in merito alla polemica  scaturita  dall’articolo “I docenti solo a contratto” pubblicato in risposta all’interessante intervento del Prof.Tony Saccucci. Forse il mio giudizio è influenzato dalla mia esperienza: sono ricercatrice, ho insegnato in importanti Università Americane e Italiane, e sono ora Assessore in un Municipio della Capitale. Venendo da una famiglia semplice, ho la certezza che i miei successi li devo in gran parte all’istruzione che ho ricevuto dai miei insegnanti, quei docenti descritti con toni sprezzanti dal giornalista, mal pagati e spesso dal futuro incerto che tra mille difficoltà riescono ancora a dare ai nostri giovani una preparazione invidiabile al livello mondiale. Solo chi non conosce la scuola può parlare di “ingrassamento spropositato del vitello” e proporre come soluzioni  docenze a contratto. L’insegnamento non è un’esperienza di passaggio ma un lavoro in cui l’esperienza, la passione e l’apprendimento continuo sono ingredienti fondamentali. Il merito non si ottiene con il ricatto di un a contratto a tempo, ma riconoscendo –anche economicamente- il valore del ruolo dell’insegnante. Articoli che denigrano il corpo docente, spesso scritti da chi è esterno al mondo scolastico, hanno contribuito negli anni a creare sull’opinione pubblica un immagine distorta della scuola fino a svilirne il fondamentale ruolo sociale. Il Suo giornale ha il merito di aver dedicato uno spazio agli insegnanti, portando la loro voce all’attenzione dell’opinione pubblica e restituendo alla scuola un ruolo centrale tra i temi cittadini. Come Assessore mi confronto ogni giorno con i problemi causati dal  degrado culturale della società. La movida, la perdita delle tradizioni, non sono che alcuni effetti dello svilimento del ruolo della scuola. Stiamo creando  generazioni senza riferimenti e disperdendo le nostre eccellenze. Qualsiasi iniziativa l’amministrazione intraprenderà non sarà efficace se non accompagnata da un profondo lavoro sui giovani. Per questo dobbiamo tornare ad investire nella scuola e riconoscere agli insegnanti il loro ruolo fondamentale. La scuola non è solo la loro vita, ma il cuore pulsante del Paese.

Emilia La Nave, ricercatrice ISC-CNR assessore del Municipio II di Roma Capitale