Il congedo parentale fino ai 12 anni del bambino

  • Maternità

FAMIGLIA. Come promesso da una delle deleghe del Jobs act, il governo ha emanato un decreto legislativo che contiene misure (misure che tuttavia saranno valide, in via sperimentale, solo per il 2015) la tutela della maternità e per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro. 

Congedo fino a 12 anni
La novità più rilevante in materia di congedo parentale introdotta dal decreto sulla conciliazione dei tempi lavoro-famiglia è che i genitori possono chiederlo nei primi 12 anni di vita del figlio e non più nei primi otto anni.  Ricordiamo che il congedo parentale prevede la retribuzione al 30% dello stipendio, può arrivare complessivamente a dieci mesi cumulando i periodi presi dai due genitori (elevabile a 11 se il padre prende almeno tre mesi), con un tetto di sei mesi per la madre e di sette per il padre (se c’è un solo genitore, può prendersi tutti i dieci mesi). 

Congedo parentale a ore
Altra novità importante, quella del congedo parentale a ore anche nei casi in cui non ci sia regolamentazione specifica nel contratto nazionale o aziendale. La norma stabilisce che ciascun genitore può sempre scegliere di prendere il congedo parentale a ore piuttosto che su base giornaliera. La fruizione su base oraria è consentita in misura pari alla metà dell’orario medio giornaliero del periodo di paga quadrisettimanale o mensile immediatamente precedente a quello nel corso del quale ha inizio il congedo parentale. Da sottolineare, tuttavia, che non si può cumulare il congedo a ore con permessi o riposi.   

In caso di handicap
Anche il prolungamento del congedo parentale che i genitori possono prendere nel caso in cui il figlio sia portatore di handicap passa ai primi 12 anni di vita del bambino, dai precedenti otto. Ricordiamo che si tratta di un congedo che può durare fino a tre anni.

Trattamento economico
Per quanto riguarda il trattamento economico, la retribuzione al 30% che prima era assicurata solo in caso di godimento nei primi tre anni di vita del bambino viene ora portata a sei anni.   
Le stesse modifiche valgono anche in caso di adozione o affidamento.

L’alternativa: part-time
Una novità in materia di congedo parentale è inserita anche nel decreto sul Riordino dei Contratti attuativo del Jobs Act, che consente ai genitori di chiedere il part-time in alternativa al congedo parentale, per un periodo analogo, al termine del quale l’orario torna a tempo pieno. 

Cambia il preavviso
Il genitore deve comunicare all’azienda l’intenzione di andare in congedo parentale con l’anticipo previsto dal contratto, e con un termine di preavviso non inferiore a 5 giorni indicando l’inizio e la fine del periodo di congedo: anche questa è una novità, prima il preavviso minimo era di 15 giorni. Se il congedo parentale è su base oraria, il preavviso è invece di due giorni.

Astensione obbligatoria
Si concede la possibilità per la madre di sospendere il congedo di maternità in caso di ricovero del neonato. Se il bambino viene ricoverato nel periodo previsto per la cosiddetta astensione obbligatoria (tre o quattro mesi dopo il parto) il periodo può essere sospeso e riprenderà a decorrere dopo le dimissioni del figlio. Questo una sola volta per figlio.
METRO

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