Agricoltura, credito di imposta per e-commerce

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FINANZIAMENTI. Il ministero delle Politiche agricole ha stanziato 29 milioni di euro per finanziare, nel triennio 2014-2016, un credito d'imposta per l'e-commerce di prodotti agroalimentari, della pesca e dell'acquacoltura e uno per le nuove reti d'impresa di produzione alimentare. I due incentivi fiscali, previsti dal programma Campolibero, promuovono gli investimenti realizzati dalle imprese agricole e della pesca, a decorrere dal periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2014 e nei due successivi, per il commercio elettronico e per l'aggregazione e l'innovazione tecnologica. Le domande per il riconoscimento del credito d'imposta devono essere presentate dal 20 febbraio al 28 febbraio dell'anno successivo a quello di realizzazione, secondo modalità telematiche che saranno definite dal ministero delle Politiche agricole.

Credito e-commerce
Il primo strumento prevede l'attribuzione di un credito d'imposta alle imprese che producono prodotti agricoli, della pesca e dell'acquacoltura per la realizzazione e l'ampliamento di infrastrutture informatiche finalizzate all'avvio e allo sviluppo dell'e-commerce.
L'intesità del credito d'imposta varia, in base alla tipologia di impresa, dal 10% al 40% dell'importo degli investimenti realizzati, con un tetto massimo di 15mila, 30mila o 50mila euro. Le risorse a disposizione dello strumento ammontano 3,5 milioni di euro, di cui 500mila euro per l'anno 2014, 2 milioni di euro per il 2015 e un milione di euro per il 2016. 

Nuovi investimenti e cooperazione di filiera (reti di imprese)
La seconda tipologia di agevolazione consiste un credito d'imposta per nuovi investimenti, compresi in un programma comune di rete, per lo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie, nonchè per la cooperazione di filiera.
L'agevolazione è destinata a singole imprese, anche se costituite in forma cooperativa o riunite in consorzi, aderenti a un contratto di rete già costituito al momento della presentazione della domanda. 
L'entità del credito d'imposta varia dal 40% al 10% dell'investimento, a seconda della tipologia di impresa, con un tetto massimo che spazia tra 30mila e 400mila euro.
In questo caso lo stanziamento totale è pari a 25,5 milioni di euro, di cui 4,5 milioni di euro per l'anno 2014, 12 milioni di euro per il 2015 e 9 milioni di euro per il 2016.
Fasi.biz/foto Olycom

 

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