Omicidi a 25 mila euro Il tariffario del killer

  • ROMA CRIMINALE

ROMA La vita di una persona da eliminare valeva 20/25 mila euro. Un avvertimento con relativa gambizzazione costava dai 2.500 ai 3.000 euro. Erano i prezzi con i quali si potevano comprare i “servizi” di Giancarlo O. di 48 anni, un passato remoto da buttafuori e rapinatore e quello più recente da killer su commissione.

L’ultimo omicidio, commesso nel gennaio 2014, gli costò l’arresto, quando a luglio dello stesso anno i carabinieri lo incastrarono grazie a prove decisive, come le tracce di sangue della vittima ritrovate sui suoi occhiali da sole. E la vittima era un pregiudicato di peso, Roberto Musci, ai domiciliari in un comprensorio di Casalotti circondato da alte mura  e guardiani. Il killer eluse la sorveglianza spacciandosi per ufficiale giudiziario e freddò l’obiettivo sparandogli a bruciapelo. Il movente era da ricercare in dissidi nel traffico di droga, ma la vittima, che temeva per la sua vita, piazzò una telecamera nascosta sul tetto di casa, che riprese l’esecuzione.

A settembre il killer ha iniziato a collaborare, svelando altri due omicidi. Quello di Federico di Meo, messo a segno a Velletri il 24 settembre 2013 (per contrasti nello spaccio di droga), e l’esecuzione del 9 ottobre 2013 a Casal Palacco di Sesto Corvini, imprenditore del quartiere sul litorale, per dissidi economici. In quell’occasione a sparare fu un altro uomo, incastrato grazie alle rivelazioni del killer.

L’uomo infatti ha contribuito con le sue rivelazioni a far emettere dalla Direzione distrettuale antimafia sei ordinanze di custodia in carcere, nei confronti dei mandanti o dei corresponsabili a vario titolo dei delitti e delle gambizzazioni. Quattro di loro sono finiti in manette, due sono ancora latitanti.

Il Gip: rivelazioni attendibili
Era dagli anni ‘90, con le rivelazioni di Maurizio Abbatino (il pentito storico della Banda della Magliana) che a Roma mancava un collaboratore di giustizia così affidabile. Il giudice per le indagini preliminari Alessandra Boffi, che ha firmato le ordinanze su richiesta del procuratore aggiunto antimafia Michele Prestipino ritiene attendibili e spontanee le dichiarazioni di Giancarlo O., che si è accusato di delitti per i quali non era indagato, fornendo riscontri pesanti. Per una delle tre gambizzazioni, dove fu ferita la titolare di un centro estetico all’Ardeatino, è in corso un’indagine sulla mala del litorale.

PAOLO CHIRIATTI
(In foto il killer poco prima dell'omicidio a Casalotti)

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