Italia maglia nera Ue per livello di digitalizzazione

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ROMA Italia in fondo alla classifica Ue per il livello di digitalizzazione. È quanto emerso dall’Indice dell’economia e della società digitale (Desi) presentato dalla Commissione europea, in occasione del forum Digital4EU.

Il Desi
Il Desi calcola il livello di digitalizzazione dei 28 Stati membri, sulla base di dati raccolti nel 2014 utilizzando 30 indicatori e un sistema di ponderazione per misurare la prestazione digitale di ogni Paese. Per agevolare la raccolta delle informazioni, gli indicatori sono stati raggruppati in 5 dimensioni: connettività (banda larga, velocità della rete, costi), competenze digitali, attività online, integrazione delle tecnologie digitali e servizi pubblici digitali.
Sulla base di questi indicatori, l’Italia figura in fondo alla classifica per livello di digitalizzazione, seguita da Grecia, Bulgaria e Romania, mentre ai primi posti si collocano i Paesi del Nord Europa, con Danimarca, Svezia, Paesi Bassi, Finlandia e Belgio in testa. Nonostante le scarse performance, rispetto al 2013 il livello di digitalizzazione dell’Italia ha registrato miglioramenti in alcuni settori.

Connettività
In merito alla copertura garantita alle famiglie con banda larga fissa, l’Italia (99%) supera la media europea (97%), mentre sul fronte delle reti di nuova generazione (Nga) il Paese resta indietro, con solo il 21% delle famiglie italiane raggiunte, a fronte di una media europea pari al  62%.

Competenze
Rispetto al 2013 è aumentato il numero degli italiani che usano Internet quotidianamente (+3%), raggiungendo quota 59%, a fronte di una media europea del 75%. Lieve aumento dei cittadini con competenze digitali di base (+4%), pari al 47% contro una media  del 59%.

Attività online
Sono sempre di più gli italiani che utilizzano Internet per visualizzare video, giocare e ascoltare musica (52%), tanto da superare la media europea (49%), mentre è in calo il numero di coloro che consultano le notizie sul web, passato dal 68% al 60% (67% nell'Ue)

Nel 2014 è cresciuto il numero delle aziende che condividono informazioni online, passate dal 27% al 37%, superando la media europea del 31%, così come il numero di imprese che ricorrono a servizi di cloud computing, pari al 20% (a fronte di una media europea dell'11%). La percentuale di PMI attive nel commercio elettronico, invece, resta ancora bassa (5,1%), rispetto alla media europea (15%). Servizi pubblici digitali Sul fronte dell’e-government, è cresciuto il numero di italiani che ricorre a questi servizi (18%), ma la media europea è ancora lontana (33%). Per quanto riguarda l’e-health, resta invariata la percentuale di cittadini che utilizza le prescrizioni online (9,2%), a fronte di una media europea del 27%.

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