Donatori di sangue e di corretti stili di vita

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MILANO Nutrire la vita attraverso la donazione di sangue. Proprio come fa il cibo con il pianeta terra. Ad Expo 2015 da inizio maggio a fine ottobre l’Associazione Volontari Italiani Sangue proporrà una serie di eventi informativi sulla relazione tra alimentazione e salute. Il progetto “AVISxEXPO. Nutriamo la vita!”, promosso da Avis e Fiods, la Federazione Internazionale delle Organizzazioni di Donatori di Sangue, avrà come strumento principale un  questionario messo a punto con Nutrition Foundation of Italy per analizzare le conoscenze del tema dell'alimentazione, dello stile di vita e di salute con i relativi comportamenti, soprattutto dei donatori di sangue ma anche di tutti gli altri.
«La collaborazione con Avis  - ha spiegato Andrea Poli, Presidente di Nfi durante la presentazione dell'iniziativa- ci consentirà di affrontare in modo rigoroso, e su grandi numeri, un tema di grande importanza: lo scollamento tra le informazioni in possesso delle persone, la loro percezione dei propri comportamenti e la realtà delle loro scelte. Solo conoscendo  queste 3 caratteristiche delle persone è possibile identificare le vere criticità dei comportamenti del pubblico, e pianificare attività di informazione e formazione in grado di orientarne le scelte  in modo efficace, verso stili di vita favorevoli». Come spiega il presidente Vincenzo Saturni, «Avis  si occupa di promozione del dono sangue ma più in generale della cultura della solidarietà e degli stili di vita sani. Con questo progetto, si vuole incoraggiare la popolazione a perseguire un’alimentazione sana, incentivando comportamenti positivi e sostenibili».
 Tra gli eventi previsti, sarà organizzato un convegno durante la Giornata Mondiale del Donatore del 14 giugno. Seguirà,tra il 27 e il 30 agosto, il Forum Internazionale dei Giovani donatori, con ragazzi delle Federazioni internazionali provenienti da tutto il mondo.

Un fenomeno in crescita
Sono 1 milione 740 mila i donatori di sangue in Italia. I numeri dell’Istituto Superiore della Sanità parlano di un incremento di quasi il 38% in pochi anni, dal 2000 al 2012. Il loro gesto letteralmente di vitale importanza permette al nostro Paese di essere autosufficiente per quanto riguarda il fabbisogno di plasma, ovvero circa 2,4 milioni di unità di sangue (pari a 450 ml l’una) necessari ogni anno negli ospedali italiani.

Avis dal 1927
Fondata nel 1927 da Vittorio Formentano, l'Associazione Volontari Italiani del Sangue con 1.339.585 soci e 3.415 sedi operanti nell’intero territorio nazionale, è oggi, dopo oltre 85 anni di ininterrotta attività, la più importante e capillare associazione italiana di volontariato del sangue e garantisce, con circa 2.100.000 donazioni annue, oltre il 70% del totale del fabbisogno di emocomponenti italiano.

LUISA MOSELLO

 

 

UN fenomeno in crescita

 

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