Il benefico effetto pausa che arriva dal grande schermo

  • Salute mentale

ROMA Il grande schermo fa bene allo spirito e anche al corpo. Come dire: le mille emozioni che un film con le sue immagini, i suoni, le scene e le storie per tutti i gusti sa far esplodere in ogni spettatore possono diventare una vera e propria terapia medica. Per questo nel 2013 é nata MediCinema Italia ( www.medicinema-italia.org) associazione che si ispira a MediCinema UK, organizzazione no profit presente in Gran Bretagna fin dal 1996. Il suo obiettivo: usare il cinema e la cultura cinematografica a scopo terapeutico all'interno degli ospedali promuovendo, prima a Milano e poi a Roma, l'esperienza dell’intrattenimento culturale a beneficio dei malati.

Gli studi
Tutto sulla base di studi clinici che prendono in esame la misurazione degli effetti positivi di questa particolare “terapia” definita “di sollievo”  nel medio-lungo periodo.
Come sottolinea la presidentessa Fulvia Salvi: «Il Ministero della Salute ha accolto con interesse il progetto MediCinema Italia concedendo il suo patrocinio  a testimonianza dell’impegno e dell’innovazione del progetto condotto dalla nostra Associazione all’interno delle strutture ospedaliere e case di cura. È noto come attraverso la cinema therapy, la visione di film crei sotto il profilo psicologico un “effetto pausa” aiutando i malati. Le neuroscienze inoltre hanno recentemente evidenziato come assistere a una proiezione cinematografica crei fisicamente uno stato di benessere riscontrabile sotto il profilo neurologico».

Le iniziative
Tante le iniziative e i progetti. «Abbiamo inaugurato un progetto test all’Istituto Clinico Humanitas/Rozzano nel 2013 per il reparto di Riabilitazione Neurologica- spiega Salvi-. I risultati  sono stati molto positivi e tali da portarci ad avviare anche una ricerca clinica in collaborazione con l'Università Bicocca-Milano per testare la positività di questo metodo che è innanzitutto un programma di sostegno  psicologico cadenzato. I prossimi progetti saranno all'interno dell'Unità Unipolare/Spinale-AUS-dell'Ospedale Niguarda/Milano  e presso il Policlinico  Gemelli di Roma, dove stiamo realizzando la prima sala di terapia di sollievo digitale all'interno di un ospedale. Abbiamo realizzato anche uno spot con la regia di Tornatore a sostegno del progetto, che verrà presentato a breve».   

 

LUISA MOSELLO