Con le goccine Sanremo è stato splendido

  • Patrizia Pertuso

Tv. Dopo le prime due serate del Festival di Sanremo, ho abbandonato. Poi ho contattato il medico di Arisa che mi ha prescritto le goccine “anestetiche-antidolorifiche” che la cantante-conduttrice ha preso e l’ultima serata me la sono goduta beatamente.

Devo ammetterlo: è stata bellissima. A cominciare dal coro dell’esercito italiano accompagnato dalla Pfm: stesso stile, stesse sonorità, stesse melodie. Bellissimo.

Ho adorato tutti, ma proprio tutti, i vestiti di Arisa che ha voluto dare un personalissimo stile a tende e tovaglie rivelando anche il nome dello stilista perché nessuno – sottolineo nessuno – possa privarsi di tanta meraviglia.

Poi, Emma: elegante e forbita nel parlare, ha scoperto che la conduzione sarà il suo futuro.

Sul brano di Ed Sheeran, lo ammetto, mi sono messa a ballare sul letto – no, non sul primo “Sing”, sul secondo – e quando è arrivato Will Smith ho riso a crepapelle per il “duello” tra lui e Carlo Conti: chi è più scuro tra i due?

La Nannini: dicono abbia steccato.  In realtà voleva capire quanti erano i presenti che capivano di musica.

Poi i vincitori. Accidenti quanto sono dimagriti Plácido Domingo, José Carreras e Luciano Pavarotti! Ah no, non erano loro. Era il corpo di Bocelli che, grazie alle goccine, si è moltiplicato. Comunque stupendi. Novità assoluta. Mai ascoltata prima. Ci credo che “il popolo” è con loro.

Volete mettere il blues di Nini Zilli o il brano interpretato da Mauro Coruzzi e Grazia Di Michele a confronto con questa perla d’italianità? Impossibile. Mica siamo nel 2015! Siamo nel 1965… Come? Quello era il numero dell’edizione del Festival? Vabbè è uguale. Quello che conta è la musica. E la tradizione, Carlo Conti docet. E più tradizione di così, si muore. Addio.

PATRIZIA PERTUSO

 

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