Energia, non aboliamo il mercato tutelato

  • Massimiliano Dona

Abolire il Mercato tutelato dell’energia elettrica e del gas, come previsto nella bozza di legge sulla concorrenza che sarà varata dal Consiglio dei ministri del prossimo 20 febbraio, significa obbligare i consumatori a scegliere un nuovo contratto di fornitura sul Mercato libero, con il rischio concreto di un aumento delle bollette.

Eppure non dovrebbero essere le famiglie a pagare per il fallimento del nostro mercato energetico… Se passasse la riforma, infatti, non sarebbe più l’Autorità per l’energia a stabilire i prezzi di riferimento per elettricità e il gas e si sancirebbe anche la fine del ruolo di Acquirente Unico, che fino ad oggi ha comprato a prezzi vantaggiosi l’elettricità nel mercato all’ingrosso per i clienti del Mercato Tutelato, assicurando un’efficace tutela di prezzo ai piccoli clienti elettrici.

In un contesto simile, è francamente inimmaginabile che le nuove norme possano portare ad un ribasso dei prezzi! Gli operatori potrebbero fissare i prezzi a loro piacimento e, in assenza di serie misure antitrust, neanche il consumatore pienamente informato potrebbe ottenere benefici da un mercato privo di tutela: semplicemente non avrebbe scelta, dovrebbe accettare ciò che gli offre un mercato oligopolistico.

A ben poco servono le promesse di controllo da parte dell’Autorità per l’energia per contenere l’aumento dei prezzi: basti pensare che allo stato attuale, pur in presenza del Mercato tutelato, la scarsa informazione e trasparenza delle offerte sul Mercato libero, insieme alle pratiche commerciali scorrette da parte di molti operatori, provocano notevoli disagi ai consumatori, che già pagano per pubblicità ingannevoli e persino l’attivazione di contratti non richiesti. A ciò si aggiunge che nel caso in cui il provvedimento si concretizzasse, l’eventuale intervento sanzionatorio dell’Autorità non potrebbe che avvenire dopo che si sono verificati gli aumenti. Insomma, come rappresentanti dei consumatori abbiamo già fatto abbastanza esperienza di mercati “falsamente” liberalizzati: nel campo energetico poi, vige sempre la legge del più forte!

Ed allora perché, caro Presidente del Consiglio, fare questo ulteriore passo indietro nelle tutela dei consumatori?

MASSIMILIANO DONA
Segretario Unione nazionale consumatori

 

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