Anche l'amore è sempre più precario

  • Maurizio Guandalini

Ricominciano con la storia di “io, mammate e tu”. Il mammismo è un male dei giovani e meno giovani italiani (il 57,5% maschi) che non se ne vanno mai di casa. Tra i 18-34 anni, 2 giovani su 3 stanno in casa con i genitori. Il doppio rispetto Francia e Gran Bretagna. È tutto un  “ritorno alla casa del padre”.
 Abbiamo avuto uscite  spot di nostri eminenti politici che hanno accusato i nostri giovani essere dei bamboccioni e degli sfigati.
Oggi però il motivo non è solo l’assenza di lavoro, infatti il 60% (nella fascia 25-34 anni) e oltre sono occupati. Infatti  molti uomini e donne ritornano al vecchio indirizzo di casa  causa matrimoni falliti, storie sentimentali interrotte e tutta la sfera del cuore infranta. Poi certo c’è il lavoro sempre più small però il rapporto di coppia è ancora più precario che l’occupazione. .

Prendete Milano. L’identificazione lavoro-single-monolocale è la toponomastica della città dell’Expo. Una desolazione che è accentuata anche dall’uso spropositato di ansiolitici, tranquillanti, sonniferi e nei casi più deteriori di droghe. Ci vorrebbe una studio sulla sostenibilità delle relazioni affettive. Impostare la vita solo sul lavoro, spremere le persone, farle uscire matte è un must di questi anni di crisi. Assenza di affetti, di vita, di comprensione.
La sola famiglia che un giovane conosce è la famiglia di origine. Un rifugio dove si ha la certezza che le persone intorno sono le sole e vere che ti amano. Dobbiamo condannare questo status? Il campanello d’allarme c’è. Il termometro caldo pure.
La costruzione di una società non si misura dai giovani che escono di casa. Preoccupa, invece,  che la sosta in casa sia dovuta da incapacità o fallimenti. Condurre una vita fuori dal nido famigliare esalta  responsabilità e capacità di costruire progetti, rischiare, porsi degli obiettivi.
Una comunità che si ritrae, che trova  soluzioni fast food, che si accuccia ostinatamente a voler recuperare il Vecchio Mondo Antico è una società destinata al declino.

MAURIZIO GUANDALINI
Giornalista ed economista

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