Se l'Istat premia bike e car sharing

  • Pierfrancesco Maran

Bike sharing e car sharing sono entrati a far parte del paniere Istat, a dimostrazione  del fatto che l'uso di mezzi in condivisione è ormai un'abitudine consolidata tra i consumatori. Stiamo assistendo ad una grande rivoluzione culturale che parte da un assunto: perché possedere un mezzo quando possiamo pagare solo per il suo utilizzo effettivo?

Milano in questo campo si conferma città all'avanguardia e laboratorio di innovazione. Siamo partiti nel 2008 con il primo servizio di bike sharing, “Bike Mi”, che a distanza di 7 anni continua a registrare una crescita negli utilizzi che sfiora il 30% l’anno.

Nel 2014 sono stati  2,5 milioni i prelievi effettuati, con 3600 bici gialle in circolazione e 205 stazioni installate in tutta la città. Altre 70 stazioni arriveranno nei prossimi mesi e, con l’introduzione di 1000 biciclette a pedalata assistita, BikeMi diventerà il primo servizio al mondo integrato. Il successo delle bici si è replicato con il car sharing. Oggi, con 6 operatori attivi (GuidaMi, Car2Go, Enjoy, EQsharing, Twist, E-vai) ci sono in città oltre 2mila auto a disposizione, utilizzate da circa 200mila utenti.
 
Sono tanti i milanesi che stanno rinunciando alla seconda o terza auto di famiglia (a volte anche alla prima) potendo contare sul car sharing. È un dato che contribuisce alla diminuzione delle auto in circolazione e di conseguenza al traffico e all’inquinamento. In primavera inoltre arriverà anche lo scooter sharing, e quindi qualunque sia il mezzo di trasporto a Milano sarà possibile averlo in condivisione.

Il futuro della mobilità è questo: poter contare, in qualunque momento, su un mezzo di trasporto comodo per spostarsi, senza essere obbligati ad acquistarlo. Penso sia un grande traguardo che consente ai cittadini nuove opportunità, permettendo finalmente di unire obiettivi ambientali con il mantenimento delle nostre abitudini e la possibilità di  pagare solo i consumi reali. A Milano, e poi in altre città italiane, se ne sono accorte centinaia di migliaia di persone e non è un caso che oggi anche l’Istat lo sancisca con questa novità.

PIERFRANCESCO MARAN
Assessore alla Mobilità, Ambiente, Metropolitane, Acqua pubblica, Energia