Perché il Turismo in Italia è fermo al palo

  • Maurizio Guandalini

“Verybello” è il sito con gli oltre mille e passa eventi culturali in Italia durante i sei mesi di Expo. Un bravo al ministero dei beni culturali. L’idea c’è. Questo paese tutto-turismo non è capace di vendersi: quale miglior occasione di Expo per riunirsi sotto una sola insegna e offrire il top dell’Italia. È fare Sistema. Quel tanto decantato Sistema Italia. A costo di risultare benaltristi, sul  turismo,  e  beni culturali, la prima industria del Paese, vorremmo più intraprendenza, celerità e managerialità. Abbiamo i beni culturali ma non sappiamo a cosa servono. Vedere come i francesi gestiscono con eccellenza i Castelli della Loira, nulla da spartire con l’amministrazione così così delle nostre Ville venete. Malgrado le nostre Ville venete non abbiano nulla da invidiare ai Castelli della Loira. Se il Ministro Franceschini afferma: si spostino i turisti e non le opere, purtroppo occorre constatare che non ci siamo. Ha sbagliato Ministro non acconsentire che i Bronzi di Riace da Reggio Calabria venissero a Milano, durante Expo 2015. Chi vuole vederli non prende l’aereo e va in Calabria. Questa è la fotografia di una nazione che non sa cosa vuol dire Sistema Paese. Expo e Milano, per sei mesi, sono la vetrina del mondo, la leva per il made in Italy, anche nell’arte, e lo Stato per assurde paturnie burocratiche (e politiche) inneggia al “turismo” locale (consapevoli che in Calabria il luogo dove sono ospitati non è il massimo, il costo per arrivarci non è economico e il flusso di gente è poca roba).
 
L'Expo e Milano, per 6 mesi, sono la vetrina del mondo per il made in Italy

Nel nostro turismo la testa e il marketing, purtroppo, sono fermi alle scartoffie, timbri, ferie, turni. San Michele, nel Friuli. Museo delle trincee della prima guerra mondiale: chiuso per ferie dal 25 luglio al 25 agosto. A due chilometri, San Martino del Carso, museo gestito da volontari, del gruppo speleologico carsico, aperto tutto agosto. Sono i volontari che hanno proposto al ministero, senza avere risposta, di tenere aperto, durante le ferie, anche il museo statale di San Michele. Non c'entra Nord e Sud, il turismo ha la sua  forza nell'intraprendenza. In Sicilia, a Punta Secca, c'è il Tour di Montalbano. Turismo di massa dai 65 paesi dove la fiction Rai è vista. Poi il Sistema (Italia) sta nell’avere hotel che funzionano, prezzi competitivi: possibile che per prenotare on line non lo si  fa con il bancomat ma occorre la carta di credito? Può, quindi, il turismo tradizionale rimanere attaccato alle polverose ragnatele della cera lacca  ministeriale o al cartello, double face, chiuso per ferie, chiuso per sempre?

 

MAURIZIO GUANDALINI
economista e giornalista

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