Roberto Lepetit L'industriale partigiano

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MILANO Un imprenditore di successo, a capo di un impero, che durante il fascismo e la guerra mette a disposizione le sue risorse e le sue relazioni per aiutare partigiani, ebrei, soldati alleati, utilizzando anche le sue fabbriche come copertura  e i suoi dipendenti più fidati come agenti segreti. Non è la trama di un film ma la storia vera di Roberto Lepetit, magnate dell'omonimo gruppo chimico che per la sua coraggiosissima attività antifascista condotta tra Milano, la Lombardia e il Piemonte verrà arrestato e dopo essere passato dai campi di Bolzano e Mauthasen, morirà il  4 maggio 1945 nel lager di Ebensee a 39 anni. Questa storia incredibile ora riaffiora grazie al libro documentatissimo di Susanna Sala Massari, “Roberto Lepetit. Un industriale nella Resistenza” (Archinto, p. 298, euro 14,45), supportata dal nipote Roberto Lepetit, determinato a far uscire dall'ombra la figura di questo straordinario italiano.
PAOLA RIZZI
@paolarizzimanca

Il ricordo del nipote Roberto Lepetit

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