Quando il matrimonio non è come fare Bingo

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INTERVISTA  Che significato ha oggi il matrimonio? Per molti è l’occasione per organizzare una giornata stravagante, aggiungendo “extra” che la rendano spettacolare. Ma il matrimonio dovrebbe essere la celebrazione dell’amore tra due persone e questo si può realizzare senza spese eccessive. Anna Bell sull’argomento  ci ha scritto un romanzo “Non ditelo allo sposo” (TRE 60, p. 380 euro 18) dove la protagonista che sta per sposarsi deve fare di necessità virtù essendosi spesa tutti i soldi nel gioco d’azzardo. Un “rosa” che porta alla luce un argomento difficile che coinvolge oggi tantissime donne, più o meno giovani.

Nel romanzo si parla del gioco d’azzardo on line. Come è la situazione in Inghilterra?
Non puoi guardare la TV inglese senza venire bombardato dalle pubblicità del gioco d’azzardo on line: il bingo durante i programmi con un target femminile e le scommesse sportive durante quelli visti per lo più dagli uomini. È davvero triste, perché dietro a una musica allegra e a promesse di divertimento con gli amici, ci sono molte persone con gravi problemi di dipendenza dal gioco e con debiti sulle spalle. Mentre facevo delle ricerche per il romanzo ho letto un articolo che diceva che nel Regno Unito c’erano circa 600.000 donne dipendenti dal bingo on line.

Come mai è così difficile affrontare questo problema?
Gran parte della difficoltà di affrontare la dipendenza è che questa è una realtà che si può nascondere facilmente. Quando avviene tramite cellulare, per gli altri è difficile capire cosa sta succedendo.

Nel romanzo la protagonista deve preparare con i pochi risparmi rimasti il suo matrimonio. Che cosa scopre in questa circostanza?
Scopre che il vero significato del matrimonio ha a che fare con la dichiarazione e l’espressione del proprio amore e non con un abito di Vera Wang.

Lei per un tema così duro ha scelto la via della commedia, a chi si è ispirata?
Adoro libri di Sophie Kinsella e Lindsey Kelk! Mi lasciano sempre un sorriso sulle labbra. I loro personaggi non si prendono mai troppo sul serio e questo li rende ideali per una lettura d’evasione.
ANTONELLA FIORI
@aflowerinlife

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