Cucinelli l’uomo giusto

Giampaolo Cerri
  • Giampaolo Cerri

C’è un nome per il Colle che può mettere d'accordo tutti. Piacerebbe al premier, Matteo Renzi, perché è un suo grande amico, ma certo convincerebbe anche molti dei suoi avversari, perché la sua stoffa umana è indiscutibile. E sui fili morbidissimi d'un tessuto, il cashmere, Brunello Cucinelli ha fondato un'impresa che è leader dal punto di vista produttivo ma che fa vivere una concezione nuovissima di relazioni industriali.

Questo umbro di 61 anni esporta da anni i suoi pregiatissimi prodotti in mezzo mondo ma è quasi più noto per aver creato una filosofia di vita e lavoro con la cittadella di Solomeo, l'antico borgo del Perugino dove abita e mantiene le sue produzioni.

Non solo paga bene i dipendenti, Cucinelli, perché, dice, il lavoro deve dare dignità, ma quando la crisi s'è fatta dura, ha voluto arricchire le tredicesime, pensando che in molte famiglie ci fosse qualche disoccupato o cassintengrato. E ai suoi collaboratori, oltre a una bella mensa, fornisce anche una ricca biblioteca, mentre nella scuola-bottega, creata per insegnare gli antichi mestieri della tessitura, offre a ogni studente una borsa da 700 euro al mese.

 

Un uomo positivo, in grado di  rappresentarci tutti, ricordandoci  quanto sia importante essere  impegnati con la vita. Ecco perché dico: “Brunello presidente”

 

Senza contare le opere di filantropia in cui s'è impegnato, dal teatro palladiano all'oratorio laico che sta per realizzare e dove si insegnerà la pace, reinvestendo sulla comunità a cui appartiene un po' degli utili che realizza.

Un imprenditore moderno eppure antico, illuminato eppure competitivo, un uomo di un cristianesimo semplice, francescano, nel senso del patrono d'Italia che ha fatto lo storia della Chiesa non lontano dai luoghi in cui lui, Cucinelli, sta facendo quella del Made in Italy.

Due anni fa, sul palco di una Leopolda renziana, fece vibrare di commozione molti, immaginando che, la costruzione di un'Italia più giusta, passasse dal cambiamento di ognuno. Un messaggio di ottimismo lanciato con le parole di S.Agostino: “Alza gli occhi, che la vita ti parrà migliore”.

Un sognatore che tesse una trama idealistica, con fili di responsabilità, bellezza, passione e giustizia, Cucinelli. Un uomo positivo, in grado di rappresentarci tutti, ricordandoci quanto sia importante essere impegnati con la vita. Ecco perché dico: "Brunello presidente".

GIAMPAOLO CERRI
Giornalista  @gpcerri

 

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