Non ci serve un equilibrista

  • MARCO DE PONTE

Toto Quirinale che infuria, ecco la fatidica domanda del Direttore. «Marco, quale è per te, il Presidente Giusto?». Domanda da un milione di dollari  e che sarebbe posta con una punta di vigore in più se fosse sulla Presidentessa Giusta, quella che ci è mancata in sette decenni di storia repubblicana. Non sta a me, per via del ruolo che ho, fare nomi. Provo a partire semplicemente dalla Costituzione. Da quella Costituzione che per i suoi valori fondanti ci viene tanto invidiata altrove. Per me il nodo del mandato del Presidente, sta proprio nella Costituzione che giurerà di difendere: “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale”. Eccolo il punto. Ecco di cosa un/a Presidente Giusto/a deve farsi garante. Della dignità sociale di tutti. Di chi lotta per salari decenti, di chi si batte per cercare lavoro o per ritrovare semplicemente la voglia di cercarlo. Di chi non crede nell’ Europa “fortezza” e invece si adopera per l’accoglienza, i diritti umani di ognuno e la cooperazione tra paesi. Di chi difende l’uguaglianza di genere.

Una persona che testimoni in ogni istante come non possano esistere cittadini di serie A o B, né in Italia, né nel mondo. Che faccia emergere tutta la laboriosità impareggiabile dei territori italiani, che io ho la fortuna di vivere e raccontare ogni settimana in altri paesi. Una signora o un signore che ricordi al mondo politico come al centro delle istituzioni, debba esserci “il pieno sviluppo della persona umana”, proprio come è scritto nella Costituzione. Un uomo o una donna così, non potrà piacere a tutti, è ovvio. Non piacerà a chi pensa solo ad avere la meglio su altri.  All’Italia non serve un equilibrista che sia attento solo ai patti, agli accordi, ai compromessi tra le diverse forze politiche o che manifesti quegli equilibri all’estero. In un Paese in forte crisi sociale come il nostro, non ce lo possiamo permettere. Serve un campione di accountability. Una donna o un uomo in relazione diretta con quella parte di Paese che crede incrollabilmente nella trasparenza, nella responsabilità, nella giustizia sociale.  Siamo in una fase storica complessa di un Paese che appare avviluppato in un bozzolo. Dove sono in ballo norme (come la legge elettorale o quella sull’accesso all’informazione) da cui dipende la partecipazione di tutti alla vita democratica. Serve qualcuno che svegli l’Italia, che la accompagni semplicemente “a fare l’Italia”. Se fossi nella testa di Matteo Renzi, proverei a portare al Quirinale davvero la parte migliore di questa Italia.

 

MARCO DE PONTE (segretario generale di ActionAid Italia)

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