“Comedians” d’autore per quattro scatenate

  • Antonelli-Faiella-Pelusio-Penoni

TORINO. Un dilemma animerà “Comedians”, la pièce dal drammaturgo britannico Trevor Griffiths che nel 1985 fece conoscere a teatro attori come Paolo Rossi, Claudio Bisio, Silvio Orlando, Antonio Catania, Bebo Storti, Gino e Michele con la regia di Gabriele Salvatores. E che in data unica, dopodomani, h21, al Colosseo, metterà alla prova un cast tutto al femminile, composto da Margherita Antonelli, Alessandra Faiella, Rita Pelusio e Claudia Penoni, diretto alla regia da Renato Sarti. L’amletica domanda a cui questa volta si cercherà di dare risposta  sarà “restare fedeli ai propri ideali o tradire gli insegnamenti ricevuti per ottenere successo?”. In realtà, una riflessione seria in chiave comica che parte dal mondo dello spettacolo per diventare metafora della vita. Il testo, scritto da Griffiths nel 1975, vedrà in scena un gruppo di aspiranti comici, allievi di un ex attore impegnato politicamente, alle prese col provino che potrebbe cambiar loro la vita. A esaminarli sarà un pezzo grosso dello show business, vecchia conoscenza del loro insegnante, che con lui condivide un passato da comico ma non certo gli stessi gusti artistici. Il tutor, una sorta di Dario Fo che non ha conosciuto il successo, è portavoce di una comicità graffiante, che vuol incidere sulla realtà affrontando temi di carattere sociale; il talent scout, al contrario, vede nella comicità il puro svago che non deve impensierire il pubblico. Tanto idealista è il primo, quanto pragmatico è il secondo, capace di dire “non siamo missionari, siamo dispensatori di risate” (Info: 0116698034).
 

ANTONIO GARBISA