Cosa serve alle imprese

Massimo Blasoni.
  • Massimo Blasoni

Il nostro Paese decresce dello 0,4% nel 2014, andando peggio di quanto il Governo avesse stimato a inizio anno. Nel frattempo negli Usa la crescita è pari al 5%, un abisso legato sia alle politiche espansive americane che a un problema specifico della nostra economia. L'Italia è l'unico tra i principali Paesi europei ad avere un Pil reale che si è ridotto di dieci punti dall'inizio della crisi. La via d'uscita per il rilancio dell'economia sono le attività imprenditoriali, ma è difficile fare impresa in Italia.  Concentriamoci su appena due delle tante critiche che si potrebbero muovere al Governo Renzi sul tema aziende.

Primo, il Jobs Act. La narrazione renziana suggerisce l’idea di un’Italia piena di aziende, anche straniere, pronte ad assumere e a investire dopo aver letto i decreti attuativi approvati dal Consiglio dei Ministri. In realtà alla contrapposizione tra lavoratori garantiti e precari oggi si aggiunge quella tra nuovi e vecchi assunti e viene ignorato il tema dell'efficientamento del pubblico impiego. Siamo tra i Paesi con i più bassi indici di produttività anche per la difficoltà di correlare merito e retribuzione, e il problema resta.

Secondo: le misure per contrarre il carico fiscale sono lineari. Ridurre l'Irap non è detto stimoli gli investimenti: si potrebbe tradurre in risorse accantonate, vista l’incertezza del futuro. Sarebbe meglio collegare la misura agli investimenti delle imprese, con benefici per chi innova o acquista attrezzature.

MASSIMO BLASONI
Presidente del centro studi Impresa Lavoro

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