Siamo esseri spirituali ma senza Dio è meglio

  • Baruffaldi

Invocano la guerra santa. E sono personaggi che in mimetica e anfibi sarebbe già Carnevale. Però è vero che siamo in guerra, con questi fulminati dell’Isis. E che in fondo le guerre sono tutte sante; perché c’è sempre un Dio, come mandante, o sottofondo. Il più bravo. Il più giusto. Il più bello di tutti. È scritto nero su bianco. Per chi non sa leggere. Per chi si diverte a interpretare. Per chi non capisce le istruzioni. Nel nome di Cristo si è fatta macelleria per secoli. In nome dell’Islam, oggi lo vediamo. Diventa molto più facile crescere criminali, dove si umilia, nasconde e punisce l’essere donna. Tutto si concentra lì. La laica guerra è dare luce al femminile.  Però fantastico immaginando un mondo senza chiese, nessuna esclusa. Togliere alibi, deleghe e comandamenti. E se proprio hai bisogno di credere nel mistero presente, di affidare il senso ad un aldilà, prega in solitudine. Tu e il tuo Dio. La religiosità è fottutamente intima, personalissima, come il cartellino del buon Rino Tommasi. Come il sesso, la tua libido. Chissenefrega. Fai quel cazzo che vuoi, ma non venire a dirmi cosa devo fare io. Nel mio letto o nel mio improvvisato altare. Fuorilegge qualunque predicatore. Perchè è già seme di una violenza. Non ci serve. Noi siamo energia. Capaci di amare. Che significa darsi, senza paura o vergogna. Siamo materia che vibra. Scalda. Sposta. Guarisce. Siamo esseri spirituali in partenza. Senza bisogno di abdicare alla nostra responsabilità, ponendoci nelle mani di un Dio. Che potrebbe finire per usarci come un’arma.

 

MAURIZIO BARUFFALDI

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