Frane e alluvioni Scure sui fondi Ue

  • DISSESTO IDROGEOLOGICO

TORINO Si profila un nuovo taglio di 50 milioni per le casse del Piemonte. L'allarme è stato lanciato ieri dal presidente Sergio Chiamparino nel consueto incontro con i giornalisti dopo la Giunta regionale. Si tratta di fondi europei Fsc relativi alla programmazione 2007-2013 che la giunta intendeva utilizzare contro il dissesto idrogeologico. «Chiederemo un tavolo, per stabilire con Roma dove far cadere il taglio - ha detto Chiamparino - e cercare di collocarli laddove siano meno insostenibili».

Una bella doccia fredda per la giunta Chiamparino se si pensa che a dicembre la Regione aveva reso noto che erano necessari 179 interventi, per un ammontare complessivo di 323 milioni di investimento (ulteriormente integrabile nei prossimi mesi), per ridurre il rischio idrogeologico in Piemonte. Non solo: secondo Legambiente sono 1.049 i comuni del Piemonte con aree a rischio idrogeologico, l’87% del totale. E in 160 comuni piemontesi (il 78% di quelli analizzati nel rapporto «Ecosistema rischio 2013») risulta la presenza di abitazioni in aree golenali, in prossimità degli alvei e in aree a rischio frana. Lo scorso anno, a causa di frane e inondazioni, in Piemonte ci sono stati 33 morti, 46 feriti e oltre 10 mila sfollati.

REBECCA ANVERSA

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