Il vero Islam è misericordia

  • IBRAHIM GABRIELE IUNGO

L'OPINIONE La drammatica notizia dell'uccisione di 12 persone in Francia, e di diverse decine di persone nello Yemen, nella sola giornata dell’altro ieri, ci indica chiaramente che ci troviamo dinanzi ad una sedizione montante e ad una situazione di instabilità sistematica, che oggi si costituisce definitivamente come un rischio concreto e una minaccia tangibile per noi tutti. In quanto credenti e cittadini musulmani subiamo tale minaccia da un duplice punto di vista: in primis, da quello della sicurezza personale, esattamente come qualsiasi altro cittadino europeo, essendo non meno esposti al pericolo di attentati imprevedibili; in secondo luogo, da quello del pregiudizio diffuso e di un'ostilità crescente in seno all'opinione pubblica europea, che ci percepisce come cittadini meno affidabili di altri, od addirittura conniventi - se non proprio complici - di chi compie gesti tanto efferati. Dinanzi a queste difficoltà siamo chiamati a raddoppiare i nostri sforzi e ad assumerci una chiara responsabilità: non quella di profonderci in scuse, dissociazioni e distinguo che non siamo tenuti ad esprimere, essendo del tutto estranei a fattispecie criminose di questo genere, bensì quella di portare pazienza e di testimoniare serenamente quell'autentica Parola di verità e di misericordia - comune alle diverse tradizioni religiose - che, sola, può far breccia nelle tenebre di quest'epoca. Possa l'Unico Signore Altissimo proteggere i nostri Paesi e i loro abitanti, e così tutti noi, che ne siamo specificamente e provvidenzialmente responsabili.

Ibrahim Gabriele Iungo
studente presso l'Università islamica di Medica, Arabia Saudita