Trapianti, un anno record per l'Italia

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SALUTE Il regalo più importante. Quello che non si trova sotto l'albero di Natale ma che si cerca in ogni istante dell'esistenza quando si è malati. È il trapianto, «un dono di vita inestimabile» come recita il titolo del convegno alla Camera organizzato dall’Associazione di iniziativa parlamentare e legislativa per la salute e la prevenzione presieduta da Antonio Tomassini. Obiettivo: fare il punto sulle pratiche in corso e promuovere la sensibilizzazione al tema della donazione, un atto che si rivela vitale per tantissime persone che di questo regalo hanno urgente bisogno. Come ha sottolineato Nanni Costa direttore del Centro nazionale trapianti indicando una tendenza positiva nel nostro Paese che nel 2014 ha visto un aumento del 4% di donazioni che hanno superato il migliaio su circa 9 mila pazienti in attesa di un organo. Un dato importante che ha collocato l'Italia in testa nella classifica europea in questo  settore, così centrale per la salute e il benessere di tutti. In crescita i trapianti di rene (ne fa richiesta il 75%) e di fegato (il 12% del totale) e in calo, grazie alle alternative di dispositivi artificiali, quelli di cuore.   Aalti i costi di ogni operazione, anche perché la maggior parte dei trasporti è per via aerea con tragitti di andata e ritorno che vanno ad incidere per una spesa che si aggira intorno ai 15 mila euro. E i donatori? Sono un piccolo grande esercito di 1 milione e 400 mila esempi di generosità umana, in maggioranza donne e per il 70% tra i 28 e i 45 anni.

Donazioni fra viventi

In Italia fino ad oggi, la possibilità di donazione da vivente, anche se in aumento, è ancora poco utilizzata a differenza di quanto avviene in  Paesi  come la Francia e la Spagna.

Il trapianto da donatore vivente non è un’alternativa ma un'altra possibilità che permette di  diminuire il tempo di attesa in lista. 

La promozione di questa opportunità terapeutica rappresenta uno degli obiettivi strategici della Rete Nazionale Trapianti, nell’ottica di un progressivo aumento dell’aspettativa di vita.

Una nuova legge ha esteso la possibilità di donazione da vivente, oltre al rene, a polmone, fegato, pancreas ed intestino.

LUISA MOSELLO

 

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