Occupazioni e narcisi

Tony Saccucci
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M’ero ripromesso di non commentare le esternazioni del sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone. Ma il dovere morale vince sulla massima soggettiva.
Faraone è a favore delle occupazioni nelle scuole perché, dice, per gli studenti rappresentano un momento importante di formazione politica.
Analizzo la questione prima dal punto di vista formale, poi sostanziale. Che un alto rappresentante del Miur salti a piè pari le regole democratiche che tutto il corpo docente si sforza di far rispettare al corpo studentesco è di cattivissimo gusto. Alcuni presidi di storici licei romani hanno inviato una lettera al Faraone in cui ribadiscono che le occupazioni sono illegali. Su questo piano sarebbe troppo facile blastare il trentanovenne rampante governante alternativo. Passo, dunque, al livello sostanziale. Nell’idea che in queste occupazioni si forgi la coscienza politica dello studente/cittadino si misura tutta la portata rivoluzionaria del governo Renzi. Le occupazioni attuali rientrano in quel dramma della Scuola-Narciso evocato da Recalcati, dove non può esserci contestazione e contrapposizione semplicemente perché la figura del professore, e con essa l’istituzione scolastica stessa, è evaporata. Si bada a che gli studenti non arrechino danni materiali alle cose. E gli studenti da parte loro si lasciano controllare, purché discretamente.
 
Ma Faraone ipostatizza la propria esperienza di vent’anni fa. Ricorda il sacco a pelo dov’è maturata la coscienza politica e, s’intuisce, pure quella sessuale. Eccolo il problema: pensare di essere legittimati a governare perché “ho fatto cose” (come diceva Moretti) e non perché ho letto i classici della politica. Questa è la tragedia dell’Italia: non comprendere che per essere buoni politici bisogna essere uomini di cultura politica.
Nella Scuola-Narciso l’occupazione è il passatempo dei ragazzi annoiati (ammettiamo anche dalla monotonia della lezione). Questo governo, con i suoi ggiovani e le sue ggiovane, parla direttamente agli studenti, alla futura classe dirigente che occupa: perché tra narcisi funziona così: ci si rispecchia nella propria vacuità. Ma caro Davide, tu ormai c’hai quasi quarant’anni…

TONY SACCUCCI

@tonysaccucci

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