A tavola con Simonetta il Natale ha più gusto

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INTERVISTA Il Natale arriva e porta con se anche tanta retorica, tante frasi fatte. Ma quando è una scrittrice a riviverlo con noi, tutto cambia e si trasforma in qualcosa di fatato. Ne parliamo con Simonetta Agnello Hornby, avvocato, scrittrice e autrice  de “Il Pranzo di Mosé” (Giunti p. 211, euro 16), diventato anche una trasmissione tv (su Real Time). Un libro, anche di ricette, a cura di Chiara Agnello, che ha come fulcro la sua casa di Mosè e il suo senso di ospitalità allargata che rappresenta proprio, quando c’è, lo spirito delle feste verso cui ci stiamo avviando.

Come ricorda il suo Natale?
Quando ero bambina vivevo ad Agrigento. Non c'erano abeti e si ricavava l'albero di Natale dai rami di pino, tagliati dal vecchio albero di Mosè e legati insieme. L’illuminazione proveniva da lampadine di vetro opaco colorato a forma di rose, comprate da nonno Gaspare negli anni Venti ai tempi, una rarità.

Si ricorda anche qualcosa del pranzo?
Spesso si serviva il "Cappone ripieno", una specialità siciliana che piaceva a mia nonna, o la Galantina di pollo, un pollo disossato e farcito di carne di tutti i tipi e pistacchi, messo a bollire in un brodo arricchito da verdure e aromi e poi scolato e tenuto sotto peso per 24 ore almeno, che era di rigore per il pranzo di Capodanno.

Adesso lei vive in Inghilterra. Ha portato qualche ricordo con sé?
Una cosa speciale e un po’ magica. Il tendone del salotto che si apriva quando l'albero si illuminava. Era compito del nostro autista, Paolo, di decidere a sorpresa di accendere le luci dell'albero e aprire piano piano il tendone come a teatro. Nella mia casa inglese lo stesso tendone, trasportato da Agrigento a Londra, ha la medesima funzione.

Ci sono altre tradizioni che continuano da allora?
Quando ero bambina pian piano il panettone divenne il dolce che si comprava e si offriva agli ospiti durante le feste di Natale. Costava caro, e mio padre che era goloso preferiva comprarlo dopo il 6 gennaio a metà prezzo. A me piace moltissimo e a casa mia a Londra è presente durante tutto il periodo natalizio. 
ANTONELLA FIORI

 

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