Olimpiadi a Roma? Ma non fatemi ridere

  • Silvestri

Io nel 1997  a Roma c’ero, in attesa che il CIO (Comitato Olimpico Internazionale)decidesse a chi affidare l'organizzazione dei Giochi Olimpici  per il 2004. Vinse Atene e Roma ne uscì sconfitta, anche se si era battuta bene, arrivando in finale. Quelle Olimpiadi in Grecia ci sono state e forse era meglio lasciar perdere visto come sono andate le cose negli anni successivi e la condizione  attuale di quel Paese, che sta pagando ancora quell’azzardo. Poi sono arrivate Pechino e Londra che, viste le condizioni di partenza, hanno retto meglio. C’ero anche un paio di anni fa, quando l’allora Premier Monti  rinunciò a candidarsi a quelle del 2020. È andata come è andata e quella figuraccia sarà difficile che venga dimenticata. Adesso  (e ci risiamo) qualcuno ci sta riprovando per il 2024 e il Presidente del Coni, insieme al Premier Renzi, ne ha parlato come «possibile», addirittura «fattibile». Ai due, io ricorderei le condizioni della Capitale, con un  default di fatto in corso, la città allo sbando, le periferie in rivolta, gli scandali e il Sindaco a un passo dalle dimissioni. Gli ricorderei gli impianti milionari in rovina mai finiti dei mondiali di nuoto e magari la mancanza di asili nido, le borgate senza fogne e acqua corrente e le strade da rattoppare, l’ordine pubblico. E poi che i Giochi costano. Lascerei per ultimo che dovremmo battercela con, nell’ordine: Berlino, Parigi, Copenaghen, Amburgo, S. Francisco, Los Angeles, Boston e per finire con gli arabi: Dubai, Doha che, in quanto a miliardi…….

UMBERTO SILVESTRI

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