Lella Costa: “Le donne sanno fare squadra”

  • Lella Costa

INTERVISTA Che cos’è oggi il bello delle donne? Attrice, scrittrice, grandissimo talento teatrale Lella Costa ha appena pubblicato il saggio “Che bello essere noi(Piemme) dove al centro, ancora una volta, ha messo il suo concetto di femminile. Un’idea lontanissima dallo stereotipo che vuole le donne nemiche tra loro e incapaci di far squadra. In un momento di crisi del femminismo i valori di solidarietà e sorellanza di cui si parla in questo saggio sono importantissimi.

Lella Costa, oggi al centro di tutto il discorso sul femminile c’è ancora il corpo, la bellezza della donna…
Vero. O sei bella e investi nella tua bellezza o investi su tutto il resto. C’è ancora lo stereotipo della femminista che nega qualsiasi caratteristica sessuale contro la donna schiava dell’eterna giovinezza con continui ritocchini. Non è così. È molto più complesso.

L’uso politico del corpo delle Femen. Che ne pensa?
Sono di un’altra generazione ma nel momento in cui usi la bellezza in un certo modo vai a pescare in un terreno vischioso che nell’iconografia collettiva ha un certo significato. Denunciare qualcosa attraverso parti del corpo che sono sempre state legate allo sfruttamento maschile della bellezza della donna è un rischio. Sarebbe importante stare a metà tra il burka e l’esposizione eccessiva.

Nel libro lei fa un paragone tra due serie tv al femminile Sex and the City e  Desperate Housewives.  La prima, nonostante l’uso disinvolto del corpo e della bellezza, per lei batte la seconda…
Sì, perché la prima raccontava un cambiamento, la seconda sancisce una restaurazione. Le ragazze di Sex and the city litigano ma non ci sono coltellate tra di loro, mentre il continuo tramare dell’ombra di Desperate Housewives ci fa tornare indietro: fa parte del classico clichè maschile che vede le donne come rivali, stile Eva contro Eva. 
ANTONELLA FIORI