Siamo primi in classifica tra i Paesi più ignoranti

  • Umberto Silvestri

Nella catastrofe di dati che riguardano l’Italia, non bastavano quelli sull’occupazione, generale e giovanile, sul debito pubblico e sulla deindustrializzazione, che ci piazzano agli ultimissimi posti nella classifica dei paesi europei e in pessima  posizione tra quelli mondiali, che subito è arrivato il “Rapporto annuale sulla felicità”. Elaborato sotto l’egida delle Nazioni Unite  dal Sustainable Development Solution Network,  ha confermato quello che molti di noi sperimentano quotidianamente  sulla propria pelle e cioè, che noi italiani siamo tra i più infelici dell’universo.

Collocati nelle ultimissime posizioni tra le nazioni del mondo, dietro pressappoco alla totalità dei paesi industrializzati e a tutti (o quasi) i paesi europei . Superati dalla Slovenia, dalla Colombia, dal Sud Corea e in buona compagnia con Ecuador e Bolivia. I primi nella classifica, manco a dirlo, sono risultati nell’ordine: Danimarca, Norvegia, Svizzera, Olanda, Svezia e Canada.

A versare benzina sul fuoco è arrivata puntuale poi, l’analisi UE sulla corruzione in Europa, confermando che la metà di essa è prodotta proprio dal nostro paese e che  ci costa tra i  quattro e i cinque punti del Pil, che vogliono dire tra i 60 e i 70 miliardi di euro. Se a ciò dovessimo aggiungere i dati allarmanti elaborati dall’Istituto britannico di Richard Murpy “Tax Research”, che stima l’evasione europea in 1000 miliardi e quella italiana tra i 180 e i 200, c’è poco da stare allegri. Ma, per non farci mancare nulla e per concludere, ci sono precipitati addosso i dati elaborati in questi giorni dal Chapman Institute americano e dall’Ipsos-Mori inglese e finiti nel  “The ignorance index” e indovinate un po’……..: primi in classifica.

UMBERTO SILVESTRI

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