L'efficienza energetica a “costo zero”

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CONSUMI Nulla è più attuale del risparmio energetico. Per mille ragioni, non ultima il recente recepimento (col Dlgs 102/2014) della direttiva Ue che imporrà entro dicembre 2016 l’istallazione generalizzata di valvole termostatiche e contabilizzatori del calore. Tra le iniziative in atto, si segnala una campagna istituzionale (sono coinvolti gli enti locali, ma solo al centro-Nord), coordinata da Econdominio, filiera di professionisti “figlia” della srl modenese Centro del Risparmio Energetico. Funziona così. Il condominio si iscrive alla campagna e chiede una diagnosi energetica. Gli esperti la fanno, del tutto gratuitamente, grazie a sopralluoghi, termografie e quant’altro. Poi si prospettano all’assemblea di condominio gli interventi necessari «sui due problemi che in genere vengono individuati», spiega l’ad Fabrizio Ferrari, «quelli all’involucro, quindi la coibentazione, e quelli relativi all’efficienza degli impianti». Se i lavori vengono deliberati, tra condominio e imprese (selezionate da Econdominio) si stipula un contratto Epc (Energy Performance Contracting) per cui l’impresa garantisce il risparmio energetico preventivato pena la restituzione del compenso grazie ad apposita fidejussione. Non solo: le banche («Sono solo tre: Unicredit, Popolare di Milano e Popolare dell’Alto Adige», spiega Ferrari), grazie a fondi italiani ed europei applicano il finanziamento dei lavori senza interessi a carico dei condomini, i quali, se al risparmio in bolletta aggiungono anche il bonus fiscale (del 65% per gli interventi “energetici”), ammortizzano abbondantemente.
Fino ad annullare, o quasi, la spesa.

I requisiti
Il progetto (tutti i dettagli su www.econdominio.eu) dura da anni e si svolge in 37 province di 7 regioni: Emilia R., Valle d’Aosta, Lombardia, Piemonte, Veneto, Friuli V.G., Trentino Alto Adige

I prescelti? Condomini energivori di almeno 12 appartamenti, con una spesa annua di riscaldamento centralizzato di almeno 1.110 euro.

SERGIO RIZZA

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