La guerra di Trenord Maroni: “Farisè sarà l'ad”

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MILANO. Un fulmine a ciel sereno. O, forse, l'esplosione di un terremoto che covava da tempo sotto traccia. Stamattina la rottura tra Ferrovie dello Stato e Regione Lombardia sul controllo e il rilancio di Trenord (il Pirellone è azionista della società di trasporti attraverso Ferrovie Nord Milano) si è consumata senza nessuna cordialità. Proprio nel giorno in cui il Cda avrebbe dovuto nominare ufficialmente Cinzia Farisè nuovo amministratore delegato, dopo l'uscita di Luigi Legnani e le polemiche seguite alla pubblicazione di un rapporto sullo stato dei servizi ferroviari, Fs ha chiesto l'azzeramento di tutto il Cda (in realtà la richiesta sarebbe stata notificata alla Regione due settimane fa). Mossa che aveva e ha l'obiettivo di far saltare proprio la nomina di Farisè, manager indicata dal presidente della Lombardia, Roberto Maroni.

Che però non molla: «Oggi incontro l'ad di Fnm Norberto Achille e quella che sarà il nuovo ad di Trenord Cinzia Farise' anche per capire i tempi, ma non c'e' dubbio che lei sara' nuovo amministratore delegato". Queste le parole di Maroni a margine del forum WPP Ambrosetti, in corso a Milano. Il governatore ha aggiunto: «Sono queste le informazioni che ho, poi io sono un'azionista e l'ad di Fnm, che e' l'azionista di Trenord, e' Achille. Pero' siccome oggi mi avevano detto che sarebbe stata fatta la nomina e invece non viene fatta, li incontro». Maroni, infine, ha spiegato che durante l'incontro si parlera' anche delle criticita' che ci sono su Trenord legate al maltempo.

La designazione dell'imprenditrice bresciana era avvenuta all'unanimità nel cda di Ferrovie Nord Milano del 3 ottobre, ma come scrive questa mattina il Corriere della Sera a inizio novembre l'ad di Fs Michele Elia aveva mandato una lettera a Fnm e al governatore lombardo Roberto Maroni, in cui chiedeva di azzerare l'intero cda del gruppo. Per il secondo azionista della società, Trenord sarebbe vittima di pesanti e paralizzanti nterferenze politiche che penalizzano la gestione dell'azienda. La soluzione, per il veritice di Fs, sarebbe l'azzeramento dell'attuale Cda e la nomina di un Cda prettamente tecnico, in grado anche di rilanciare l'azienda in tempi rapidissima in vista di Expo 2015.

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