Intramontabile Vw Golf ora diventa anche ibrida

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AUTO Alzi la mano chi non è salito almeno una volta a bordo di una Volkswagen Golf? A guardare i numeri di vendita della vettura sul mercato italiano, c’è da scommettere che chiunque ha avuto almeno una Golf in famiglia, o quantomeno nella cerchia degli amici o in quella dei semplici conoscenti. Non a caso dal 1974 le Golf vendute nel nostro Paese sono state oltre 2,4 milioni, in media più di 60 mila unità all’anno. Di queste ben 600 mila sono ancora circolanti.

Ancora più impressionanti le cifre a livello mondiale che segnano un numero record di unità vendute: 30 milioni di immatricolazioni. Ma a dispetto del tempo che passa la berlina appare più in forma che mai. Se, infatti, nel 1974 inventò un nuovo segmento di mercato, oggi a distanza di 40 anni ancora lo domina. Si perché se vanno ad esaminare i dati relativi alle quote di mercato, si scopre che ancora oggi la Golf è più apprezzata che mai, forte del suo 30% del mercato privato nell’ambito del settore di appartenenza. A sottolineare il dato basta dire che la concorrente che si colloca al secondo posto dalla berlina Volkswagen non supera il 13%.

E che il mito Golf non soffre di problemi di stanchezza, lo si intuisce dal fatto che negli ultimi dieci anni Golf ha raddoppiato la propria quota passando da 16% del 2005 al 30% di oggi. E ancora: oggi la gamma Golf comprende per la prima volta una vera station wagon che, con una quota dell’8,5%, doppia il risultato della serie precedente del 2008 ed un MPV ribattezzato Sportsvan che in soli sei mesi ha anch’esso raddoppiato i propri risultati di vendita. Il segreto di tanta longevità, tuttavia, si sintetizza in cinque “plus” che fin dalla prima versione della Golf nel 1974 ne hanno garantito il successo e l’hanno, di fatto, differenziata dalla concorrenza: sicurezza, packaging, abitabilità, qualità, valore e caratteristiche dinamiche e di piacere di guida. Tante le varianti proposte in quarant’anni. Ecco alcuni esempi: nel 1976 debutta la GTI prima vera sportiva compatta, nel 1978 la GTD prima diesel sportiva compatta, con la terza generazione Golf supera per la prima volta i 4 metri di lunghezza e vince il titolo di auto dell’anno, dal 1996 adotta, con otto anni di anticipo rispetto alle normative, la Golf adotta l’ABS di serie seguito poi nel 1999 anche dall’ESP che è diventato obbligatorio solo a partire dal 2011. Nel 2003 debutta il primo cambio a doppia frizione DSG. Con la quinta generazione la Golf si aggiudica le 5 stelle EuroNCAP e nella versione successiva porta al debutto il motore diesel “common rail”. Oggi la gamma Golf si presenta ancora una volta all’avanguardia offrendo, unica sul mercato, la scelta tra 5 diverse alimentazioni.

Alle ormai efficienti versioni a benzina, fino ad una potenza di 300 CV e turbodiesel, si affianca da qualche mese, infatti, una versione a metano TSI, una plug-in ibrida da ben 204 CV che verrà lanciata a partire dall’inizio del 2015 ad un prezzo indicativo di 37.000 euro oltre alla “full electric”, nella foto, già disponibile allo stesso prezzo della plug-in. In occasione del 40esimo compleanno Golf, Volkswagen mette in vendita una speciale edizione “40th pack” realizzata sulla base dell’allestimento Highline e disponibile soltanto per 1.000 vetture. Offre per 2.370 euro fendinebbia, fari bi-xeno adattativi, luci diurne e fanali a led, cerchi in lega “Salvador” di 17” e il distintivo “40th” sui parafanghi anteriori. 

CORRADO CANALI

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