Ecco la vera forza della televisione

  • Orietta Cicchinelli

“Mamma, ma è vero che Beethoven compose la Quinta Sinfonia che era già sordo? Come fece? Ma dov’è nato Beethoven e come si scrive il suo nome?”. Quasi mi viene un colpo alle incalzanti domande di Giovanni. Il mio ragazzo, dieci anni, folgorato da qualcosa o qualcuno, ha staccato la testa dall’infernale Minecraft e ha cominciato a interessarsi alla musica classica?! Lui che ascolta e canta gli One Direction e roba simile? Pare proprio di sì: è lì che cerca su Youtube le varie esecuzioni della travagliata opera partorita dal geniale musicista. Si sofferma su una delle ultime dirette da Riccardo Muti alla Scala di Milano, e smanetta sino al film dei fratelli Wachowski “V per Vendetta” e a “La Febbre del sabato sera” dove la Quinta è riproposta in stile disco. Poi, non soddisfatto, prende in mano il flauto, che ha appena iniziato a strimpellare (fa la prima media, capirete…), e pretende di imitare la V in Do minore op.67: dal primo movimento Allegro con brio all’ultimo, il quarto, l’Allegro-Presto che inizia con toni cupi e drammatici.
Che divertimento! Non credevo ai miei occhi, nonostante le orecchie urlassero Vendetta, appunto...
Lo interrompo solo un attimo, per chiedergli da dove gli viene l'improvvisa passione per Beethoven, e scopro così che è tutto merito di quel pazzo scatenato di Morgan, sì il musicista-giudice di X-Factor, che l’ha fatta eseguire a una delle sue band in gara: gli Spritz For Five!
 

Bravo professor Morgan che sai come sollecitare l’attenzione dei nostri ragazzi!

Bene, ne approfitto subito, allora, per tirare fuori dalla libreria i dvd dei film sulla storia di Beethoven, i cd musicali con le sue opere e un catalogo sui compositori più celebri dell’Ottocento… E, per una volta, rendo merito a Sky e alla televisione, per aver solleticato la curiosità di un ragazzo che, come tutti i figli di questo secolo del web, tende ad annoiarsi senza internet e connessioni varie.  Chissà che quell’esagitato di Morgan non possa essere d’esempio per i nostri professori che, spesso, annoiano, anziché motivare i nostri ragazzi...

ORIETTA CICCHINELLI, giornalista

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