Vaccini, in aumento i genitori "scettici"

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FAMIGLIA «Dobbiamo tenere alta la guardia in Italia e in Ue perché ci sono campagne pseudo scientifiche o di pseudo informazioni che vengono fatte su internet o sui social network, più penetranti dei canali di comunicazione classici, che stanno cercando di dissuadere i genitori dalle vaccinazioni. Un rischio molto grande». Ad affermarlo è il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, presentando ieri a Roma la conferenza 'The state of health of Vaccination in the Ue”. «L'immunizzazione deve tornare al centro delle politiche sanitarie - aggiunge - l’Italia può giocare un ruolo importante in Ue e nel  Mediterraneo. Non ricordiamoci delle vaccinazioni solo quando c'è qualche morbo».

La situazione in Italia

In Italia - ricorda il ministro Lorenzin a proposito delle vaccinazioni in generale - siamo al di sopra del 90 per cento di copertura vaccinale, per quanto riguarda i vaccini obbligatori, ma il nostro obiettivo è raggiungere il 100 per cento». Per aumentare ancora di più la copertura vaccinale, dunque, le priorità sono «la gratuità dei vaccini per le categorie più vulnerabili, oltre a quelle incluse nel calendario vaccinale; la semplificazione dell'accesso alle vaccinazioni attraverso occasioni come le giornate dell'immunizzazione; la verifica dello stato immunitario dei bambini al momento dell'iscrizione alla scuola dell'infanzia».

Il ministro della salute Lorenzin ha ribadito l'importanza delle vaccinazioni, ricordando come «in vent'anni, negli Stati Uniti, le vaccinazioni hanno evitato 322 milioni di contagiati e settecentomila decessi». In Italia, ricorda il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, «ogni euro speso in vaccinazioni significa 24 euro risparmiati dal Servizio sanitario nazionale in termini di assistenza ai malati».

Allarme morbillo

Nel 2014 sono stati registrati in Italia 1.517 casi di morbillo in Italia. Siamo in Paese con la più  alta incidenza in Europa, anche se i casi sono scesi rispetto ai 5 mila del 2008. Il morbillo  «non è più una malattia dei bambini, ormai  infatti colpisce gli adulti, l’età media dei pazienti è di 23 anni.  Questo perché 10-15 anni fa si è smesso di vaccinare i figli contro questo virus». Ad affermarlo è Lucia Pastore Celentano, dell’Ecdc Acting Head of Disease Program Vdp di Stoccolma, nel suo intervento alla conferenza “The state of health of Vaccination in the Ue”. In Ue l’85 per cento di chi si ammala è tra i non vaccinati.

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