Usa, Mid term voto in bilico

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ELEZIONI: Per Barack Obama, è il giorno più lungo del suo secondo mandato alla Casa Bianca; e potrebbe pure essere il giorno più nero. Nell’America che avverte i fermenti dell’anti-politica, la popolarità del presidente è sui minimi storici e zavorra le speranze dei democratici di conservare il controllo del Senato. Ma il suo vice Joe Biden sfoggia un ottimismo adamantino alla Cnn: «I democratici - dice - manterranno la maggioranza al Senato».
Alla vigilia delle elezioni di Mid-term, per il rinnovo della Camera - 435 seggi, 233 repubblicani, 199 democratici, tre vacanti - e di un terzo del Senato - 100 seggi, 53 democratici, 45 repubblicani, due indipendenti -, i conservatori restano favoriti, ma il loro margine di vantaggio sui democratici si sarebbe assottigliato negli ultimi giorni, secondo alcuni sondaggi. Si vota pure per decine di governatori e di assemblee statali e locali e per una miriade di referendum. Un sondaggio Wall Street Journal / Nbc indica che repubblicani e democratici sono divisi da un solo punto, a livello nazionale. A volere un Congresso controllato dai repubblicani sarebbe il 46% degli elettori, mentre il 45% lo vorrebbe in mano ai democratici. Un punto di distacco anche negli Stati in bilico, che decidono la corsa, dove i repubblicani hanno il 47% delle intenzioni di voto contro il 46% dei democratici. Distacchi tutti inferiori ai margini di errore dei rilevamenti.
È la gara elettorale più aperta da dieci anni a questa parte», scriveva nei giorni scorsi, un po’ contro corrente, il blog Politico.com. E forse ci azzeccava. Anche se il dato nazionale conta relativamente poco: decisivi, per il controllo del Senato, sono i testa a testa in Alaska e Colorado, in Louoisiana e North Carolina e in una mancata di altri Stati. Nelle ultime battute della campagna elettorale, il presidente Obama ha cercato il voto femminile: ha promesso politiche a sostegno del lavoro, e del reddito, femminile: basta alla disuguaglianza retributiva uomini/donne, parità di trattamento a parità di mansioni, perché «le donne non sono lavoratori di Serie B». Per quanto possa apparire smaccatamente opportunista, il messaggio del presidente avrebbe fatto qualche breccia, contribuendo al sussulto dei democratici nei sondaggi. Ma la ruota continua a non girare in tondo per Obama, che, l’altra sera, è stato persino “tradito» dal suo AirForceOne, un B 747, che, per un guasto ai flap, non ha potuto riportarlo a Washington da Filadelfia. Il presidente ha dovuto ripiegare su un più piccolo C-32.

GIAMPIERO GRAMAGLIA, direttore di Euractiv.it

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