Se il tetto è “verde” si risparmia fino al 30%

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EDILIZIA Un po’ di verde sul tetto. Per risparmiare energia, soldi, ambiente. Lo sanno bene all’Alma Mater di Bologna, dove, dopo l’esperienza alla Scuola di Ingegneria, i tetti verdi arrivano anche alla Scuola di Agraria e Medicina Veterinaria, per una sperimentazione che interesserà oltre 900 m?. Un’occasione di studio, anche, di specie vegetali alternative alle tradizionali coperture e per l'analisi delle acque di drenaggio. I tetti verdi, garantiscono gli specialisti dell’università, garantiscono diversi vantaggi, sia climatici che energetici: oltre alla regimazione delle acque meteoriche, comportano un miglioramento del microclima circostante, contribuendo a ridurre l'effetto delle “isole di calore urbane” e incrementando l'isolamento termico dei locali.
Se ne sono accorte anche le aziende. Maurizio Crasso di Harpo Group, da Trieste, asserisce che un tetto verde può far risparmiare «fino al 30%»: «La richiesta, per ora,  è legata a progetti di un certo rilievo, come ad esempio la torre Intesa-Sanpaolo di Torino progettata da Renzo Piano che al 34° pianoprevede degli eucalipti». Ma l’Italia è ancora «indietro rispetto a Francia e Germania».

MA QUANTO COSTA?
Costi non esagerati per i tetti verdi. Tenendo anche conto del bonus fiscale. Lo dice Crasso di Harpo Group: «Per 100mq di prato calpestabile con arbusti e impianti di irrigazione stima una spesa di circa 15mila euro». Un po’ di «respiro» è venuto dagli incentivi fiscali.

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