Super Salone a Parigi Renault, il video della Espace

Auto. Sono oltre un centinaio le anteprime annunciate per il Salone di Parigi (4-19 ottobre), ma la sensazione è che mai come quest’anno il Mondial dell’automobile  sia ricco di proposte a testimonianza di un settore tutt’altro che in declino e che anzi prova a scacciare una crisi di vendite che ormai dura da troppi anni, ma che prima o poi dovrà invertire la tendenza negativa. Partiamo dal “made in Italy”. E’ soprattutto il Gruppo FCA a testimoniare con modelli come la Fiat 500X, ma anche la Ferrari 458 Speciale A che l’italianità nel mondo è ancora un valore aggiunto per l’industria automobilistica. Si pensi al brand nel brand, la 500, il “cinquino” ormai declinato in diverse varianti eppure sempre in grado di stupire. La 500X, il crossover è l’ultima di una serie di variabile come la Couture, la 500 più “fashion”, in attesa della prossima 500 a 5 porte. Il “cinquino” con la X, poi, è la risposta ad una richiesta di Suv compatti con o senza quattro ruote motrici, da usare soprattutto in città, ma non solo. La Ferrari 458 Speciale A che sta per aperta è, invece, l’ultima di tante serie limitate da 499 unità dedicata ai tantissimi collezionisti di “rosse” in giro per il mondo.
L’altro brand, italiano da sempre, anche se di proprietà Audi è Lamborghini che a Parigi stupisce con una Concept, la Asterion che guarda ad un futuro che per l’auto sarà sempre più ecologico e risparmioso, con una propulsione ibrida che non compromette prestazioni e piacere di guida.
E veniamo ai marchi tedeschi. Il Gruppo Volkswagen si segnala per le tantissime novità ormai il fiore all’occhiello di una “polis” aziendale che non conosce soste, ma punta dritto al primato mondiale di vendite. Anche qui c’è un modello che ormai è brand nel brand, la Golf che al Salone di Parigi viene proposta nell’ennesima varianti, la Alltrack, la crossover, mentre la berlina Passat si rinnova, ma già si propone anche in versione GTE che nel gergo Volkswagen sta per ibrido plug-in. Audi invece dopo la TT Coupé fa debuttare a Parigi la Roadster anche in versione TTS e le ristilizzate A6. Skoda punta sulla nuova Fabia e Seat sulla Leon X-Perience, un crossover urbano.
E veniamo a BMW che espone la rinnovata X6, ma anche sulla “piccola” Serie 2 Cabrio, mentre l’altro brand del Gruppo, la Mini, fa debuttare in pubblico la nuova Mini 5 porte.
Ora la Ford, tedesca di territorialità, ma americana di origine. Mai viste tante novità per il brand ad un salone dell’auto. Dalla nuova Focus, alla rigenerata Mondeo, ma anche le ristilizzate C-Max, C-Max 7 e soprattutto la nuova S-Max.
Mercedes punta invece sulla nuova Classe B, un’auto di successo che ora è riproposta dopo una cura rigenerante che le farà bene. Ma la Casa della “stella” propone anche una top car, la AMG GT, l’erede della SLS, ma non solo. Infine Opel che a Parigi mette in campo la nuova Corsa, ma anche la Adam S o ancora Porsche che fa debuttare il Cayenne restyling.
E i padroni di casa, le Case francesi? Renault sempre più leader con una novità pesantissima, la nuova Espace, il modello che ha inventato la “nicchia” dei monovolumi e che ora punta a diventare il riferimento fra i crossover di fascia alta, a costo di insidiare anche il “fratellino” minore il Nissan Qashqai: i due marchi come è noto fanno parte dello stesso Gruppo, così come la Dacia. Peugeot, invece, consolida la nuova “fama” di marchio trainante dell’altro Gruppo francese, PSA con novità come la 308 GT, la variante sportiva, ma anche la rinnovata 508 e la glamour 208 30th anniversario della mitica 205 GTi. Citroen, invece, alle prese con la scommessa Cactus punta sulla nuova C1, cittadina tuttofare.
Le novità di giapponesi e coreani. Le Case asiatiche rispondono alla ritrovata vitalità dei marchi europei con altrettante proposte e qualche debutto importante, pensiamo alla nuova Suzuki Vitara, un “must” nel settore dei Suv compatti, ma anche alle già pronte anche se ancora concept di Honda, dalla HR-V, alla Jazz fino alla super Civic Typer R da 280 CV. Nissan invece punta all’Europa con la Pulsar non a caso pensata e prodotta nel Vecchio Continente. Mentre Mazda mette in mostra al Salone di Parigi il suo gioiello, la rinnovata MX-5.
E veniamo ai coreani, Hyundai espone una rigenerata compatta i20, mentre Kia fa debuttare una Sorento sempre più crossover, ma anche le rinnovate Rio e Venga. Infine due marchi anzi tre che fanno storia a sé. Sono Jaguar e Land Rover da una parte e Volvo dall’altra. Si tratta, infatti, di marchi con radici profondamente europee, ma di proprietà i primi indiana e gli svedesi cinese. Tuttavia i nuovi “padroni” non solo non le hanno asservite alle loro logiche, ma anzi le hanno valorizzate al punto che oggi i tre marchi sono un punto di riferimento per stile, qualità e innovazione a livello internazionale. E al Salone di Parigi espongono tre novità “pesanti”, la Jaguar XE che punta a competere con i marchi del lusso “made in Germany” o il Land Rover Discovery Sport destinata a generare una famiglia di Suv dai contenuti innovative all’avanguardia, ma anche Volvo non è da meno con la nuova XC-90 che si propone di diventare la più “stilosa” fra i grandi Suv, specie nella versione R-Design.
(Corrado Canali)