Nel mio mondo fantasy le donne sono toste

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Intervista Licia Troisi (in realtà si chiama Felicia ma quel nome non le piace) è una donna di 34 anni, che con i suoi libri fantasy con protagoniste eroine che impugnano la spada nella lotta tra il bene e il male è arrivata a vendere in dieci anni - il primo è del 2004 - tre milioni e mezzo di copie tradotte in 19 paesi, compresa Cina, Taiwan, Brasile. L'ultimo libro “Pandora” (Mondadori, p.361, euro 17)  è il primo di una serie di 6 e butta le basi di un urban fantasy originale, la cui idea si fonda sul mito di Pandora, che aprendo un vaso riversò all'esterno tutti i mali del mondo. Come lei, Pam, coinvolta in uno stupido scherzo, ha aperto un antico scrigno liberando i 6 demoni che erano all'interno.

Che tipo di educazione ha avuto per arrivare a sviluppare la psicologia di eroine di questo tipo?
Nella mia famiglia l'essere donna non mi è stato mai presentato come un limite. Mio padre ingegnere, mia madre biologa, un nonno fisico, nessuno mi ha mai detto: “sei una femmina e certe cose non le puoi fare”.

Mai giocato con le Barbie?
Sì, ma la mia Barbie faceva l'insegnante e gli altri pupazzetti erano gli allievi. Non le cambiavo i vestiti, non la pettinavo…

Ho letto che si raccontava le storie da sola…
Avevo l'abitudine dopo che spegnevo la luce di narrarmi, notte dopo notte, una storia. Era come se scrivessi a mia volta un libro.

Spesso nei suoi libri la donna appare sempre più forte dell'uomo. O no?
Diciamo che è indipendente dall'uomo. Cerca cose per se stessa, ha dei sogni, insegue un ideale. Il compagno la aiuta in questo cammino ma non esaurisce il suo percorso di senso. Ci sono cose che può fare solo lei e dove si trova sola ad affrontare certi ostacoli.

Un altro aspetto molto forte è la ribellione. A che cosa?
Al fatto che ci mettano addosso un'etichetta. Pandora, che vive nella periferia romana,  è vista come la dark sfigata. Lei non vuole rassegnarsi al modello vigente e combatte contro l'immagine che gli è stata cucita addosso. Cerca un destino diverso.

Lei sembra molto tosta.
Per niente. Molta gente continua a trattarmi come una ragazzina… E da queste persone non so come difendermi..

Le sue eroine però questo problema non ce l'hanno proprio.
Ha ragione. Forse, come i miei lettori, anch' io attraverso di loro cerco il mio riscatto. 

ANTONELLA FIORI

 

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