I giorni dell'eternità di Ken Follett

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“Walli continuò a camminare. All'inizio era solo arrabbiato, ma dopo un po' cominciò a sentirsi euforico. Aveva sfidato suo padre e gli aveva dato addirittura del vecchio scemo! Si diresse verso ovest, camminando baldanzoso. Ma ben presto l'eccitazione sfumò e cominciò a chiedersi quali sarebbero state le conseguenze. Suo padre non prendeva alla leggera la disobbedienza. Imperava su figli e dipendenti e si aspettava che tutti si adeguassero. Ma cosa avrebbe fatto? Ormai Walli era troppo grande per essere sculacciato. Poco prima suo padre aveva cercato di chiuderlo in casa come in una prigione, ma non ci era riuscito. A volte minacciava di fargli interrompere gli studi e metterlo a lavorare in azienda, ma Walli la considerava una falsa minaccia: suo padre si sarebbe sentito a disagio con un adolescente pieno di risentimento che vagava nella sua preziosa fabbrica. In ogni caso, aveva la sensazione che il vecchio si sarebbe inventato qualcosa.

 

La strada che stava percorrendo passava da Berlino Est a Berlino Ovest all'altezza di un incrocio. Tre Vopo, i poliziotti della Ddr, chiacchieravano e fumavano all'angolo. Erano autorizzati a bloccare e interrogare chiunque attraversasse quel confine invisibile. Non avevano certo la possibilità di fermare tutti, dato che ogni giorno transitavano parecchie migliaia di persone, compresi molti Grenzgänger, berlinesi dell'Est che lavoravano nel settore occidentale per salari più alti, pagati nei preziosi marchi tedeschi della Repubblica federale. Il padre di Walli era un Grenzgänger, anche se lavorava per il proprio profitto e non per uno stipendio. Lo stesso Walli attraversava il confine almeno una volta alla settimana, in genere per andare con gli amici al cinema a Berlino Ovest, dove proiettavano film americani sexy e violenti, molto più eccitanti delle favole predicatorie delle sale cinematografiche comuniste.

 

In pratica i Vopo fermavano chiunque richiamasse la loro attenzione. Le famiglie al completo, genitori e figli, venivano quasi sempre controllate perché sospettate di volersene andare dalla Ddr definitivamente, specie se avevano bagagli. Gli altri soggetti che ai Vopo piaceva tormentare erano gli adolescenti, in particolare quelli che indossavano capi occidentali alla moda. Molti ragazzi di Berlino Est appartenevano a bande ostili all'establishment: la Texas Gang, la Jeans Gang, i fan berlinesi della Elvis Presley Appreciation Society e altre. Odiavano la polizia e la polizia odiava loro. Walli indossava semplici pantaloni neri, una maglietta bianca e una giacca a vento marrone. Pensava comunque di avere un aspetto fico, di assomigliare un po' a James Dean, ma non a un membro di una gang. Tuttavia la chitarra poteva richiamare l'attenzione. Era il massimo simbolo di quella che veniva definita la “non cultura americana”, addirittura più di un fumetto di Superman.
Walli attraversò la strada, attento a non guardare i Vopo.

 

Con la coda dell'occhio gli sembrò di vedere uno di loro che lo osservava. Ma nessuno gli disse  nulla e, senza fermarsi, passò nel mondo libero. Lungo il lato meridionale del parco, prese un tram diretto al Ku'damm. La cosa migliore di Berlino Ovest, pensò, era che tutte le ragazze indossavano i collant. Raggiunse il Minnesänger Club, una cantina in una laterale del Ku'damm dove servivano birra leggera e hot dog. Era in anticipo, ma il locale si stava già riempiendo. Walli parlò con il giovane proprietario, Danni Hausmann, e aggiunse il proprio nome all'elenco dei concorrenti. Ordinò un birra senza che il barista gli chiedesse l'età. C'erano molti ragazzi con la chitarra come lui, quasi altrettante ragazze e poche persone più anziane.”

 

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