Citroen C4 Cactus l'anticonformista / Il VIDEO

Auto. Guardi la nuova Citroen C4 Cactus e il ricordo va subito alla mitica 2CV, ma l’ultima arrivata in vendita da settembre a prezzi compresi fra 14.950 e 21.500 euro, è in realtà molto diversa dalla utilitaria Citroen datata 1948. Rispetto ad allora i tempi sono cambiati e anche la Citroen non è quella di una volta. Però una stessa filosofia sembra unire le due vetture ed è la vocazione anticonformista che la Casa francese sta provando a recuperare e che rappresenta un valore di fondo per distinguersi in un mercato globale e sempre più competitivo.
Se, dunque, con le più “ricche” DS, Citroen punta ad affermarsi ai piani alti del settore premium, con la Cactus strizza l’occhio alla clientela fuori dagli schemi e più “povera”. Presentata come concept al Salone di Francoforte del 2013, la Cactus ha mantenuto buona parte delle soluzioni inedite del prototipo, a partire dagli Airbump, le protezioni della carrozzeria a bolle d’aria, ispirate a quelle per gli imballaggi che disponibili in quattro colori consentono anche giochi a contrasto con le dieci tonalità esterne proposte. E le scelte “coraggiose” proseguono, all’interno, coi sedili anteriori a divano unico per alcune versioni, come sulle berline degli anni Cinquanta o l’airbag lato passeggero inserito nel padiglione invece che nella plancia.
E altri dettagli non mancano: il tetto panoramico con trattamento termico, gli ugelli lava parabrezza inseriti nelle spazzole dei tergicristalli e lo schermo “touch” in grande evidenza al centro di un cruscotto dai tratti essenziali, a conferma di scelte stilistiche improntate alla praticità. Qualità associata al grande spazio nell’abitacolo, nonostante una lunghezza che è contenuta in 4,16 metri e un vano di carico col sedile posteriore a ribaltamento frazionato e scorrevole, fino ad una capacità di circa 1.200 litri.
La Citroen C4 Cactus è disponibili con motori tre cilindri di 1.200 cc a benzina da 75, 84 e 110 CV o quattro cilindri turbodiesel di 1600 cc da 90 e 100 CV, col sistema Start&Stop e cambio robotizzato. Facile da guidare, la vettura è agile e maneggevole, ma penalizzata dalla visibilità posteriore, mentre i vetri posteriori sono apribili, sia pure solo a compasso e non si capisce proprio perché… Ma la forte personalità e gli accenti glamour che non mancano alla Cactus, potrebbero entrare in rotta di collisione coi mutati gusti del pubblico di oggi che sembra preferire vetture più di immagine come la Nissan Juke, per non parlare della più “trendy” Mini. Per correre ai ripari da concorrenti così insidiose alla Citroen hanno deciso di offrire la Cactus a dei prezzi a dir poco aggressivi, una scelta che potrebbe rivelarsi rischiosa, perché fa rientrare la Cactus fra le vetture  “low cost”. Staremo a vedere… Certo la sensazione che i francesi nel frenetico tentativo di tornare alle origini potrebbero finire col fare i conti con un flop mediatico dalle conseguenze disastrose in tempi di scarsa propensione all’acquisto di auto, esiste davvero. Ma chi gliel’ha fatto fare…
(Corrado Canali)