Così l' amore sconfigge la morte nel romanzo di Romana Petri

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Libri. Lui e lei vivi, e l'altra che non c'è più. È morta. Ma lui, folle d'amore, continua a spasimare. Un uomo come Antonio, protagonista del nuovo romanzo di Romana Petri (foto Eidon), “Giorni di spasimato amore” (Longanesi, p. 205 euro 14,90) nella letteratura italiana contemporanea non c'è. Di solito chi patisce per amore in questo modo sono le donne: vedove che vanno a parlare con la tomba del marito e non si risposano mai più. E invece in questo caso è un uomo che, sullo sfondo del Golfo di Napoli, piange per sempre la sua Lucia. Insostituibile nel suo cuore. Anche se lui si risposa. Un libro bellissimo quello della scrittrice che vive tra Roma e Lisbona e che ha intriso il racconto di una malinconia struggente.

Da cosa nasce questo spunto così originale?
Volevo far vedere che l'interruttore dei sentimenti non si estingue con la morte.  Non è che se una persona non c'è più non le si voglia più bene.

Un atteggiamento del genere come fa a non diventare morboso, insano?
Antonio è “non sano”: finisce in manicomio, gli fanno l'elettroshock  ma della sua fragilità fa la sua forza. Riscatta la felicità perduta con la pazzia: una follia d'amore non violenta.

Nel romanzo ci sono due passioni d'amore: quella di Antonio per Lucia, e quella di Teresa, la moglie, per Antonio.
Quella di Teresa è una passione più terrena ma lei è affascinatissima dal fatto che quest'uomo non dimentichi la donna amata.

Il fantasma dell'amore non realizzato ci perseguita?
Il tema è quello dell'incontro mancato. E se il grande amore lo si perde subito resta molta nostalgia: il desiderare, anche fisicamente, quello che non si è mai avuto.

Cosa possiamo imparare da Antonio?
In un mondo di sentimenti precari, il senso della non sostituibilità di una persona. Oggi noi vorremmo la felicità che si riproduce:  ma non tutti sono rimpiazzabili e se ti manca una persona non ne trovi un'altra uguale andando una sera su Meetic. Le persone oggi invece sembra che cerchino sempre altro anche quando sono accoppiate e potrebbero star bene…

ANTONELLA FIORI
@paolarizzimanca

 

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