Io so che fine ha fatto Emanuela Orlandi

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INTERVISTA A 31 anni  (il 22 giugno) dalla sua sparizione ancora ci interroghiamo: che fine ha fatto Emanuela Orlandi? Alle tantissime ipotesi oggi se ne aggiunge una nuova e sconvolgente raccontata da Paolo Pietroni in “Sono un angelo nero”, un giallo di grande impatto che mescola finzione e realtà (Barion, p. 514, euro 19). Tutto parte da un'inchiesta che il mensile “Mystère” pubblica su 1000 ragazzi spariti in Italia negli ultimi quattro anni con il direttore del giornale che comunica di essere molto vicino a scoprire la verità sulla Orlandi. Una foto della ragazza scattata dopo la sua scomparsa svelerebbe una pista inedita.  Fin qui la fiction. Ma la realtà? Molto simile, visto che per Pietroni, quella foto esisterebbe davvero.

Paolo Pietroni cosa potrebbe essere capitato a Emanuela Orlandi?
Le compagne di studi, amiche più o meno strette che dicevano che lei si annoiava. Per sfuggire alla noia potrebbe aver accettato una proposta e poi essere finita in un gioco più grande di lei. Penso a un festino, forse anche con delle droghe per cancellare delle inibizioni. Probabilmente è successo qualcosa a quel punto. Un incidente.

Chi le ha raccontato questo?
Un padre domenicano di Santa Maria delle Grazie con cui sono in contatto da anni.

Lui cosa sostiene?
Mi ha parlato di un'associazione religiosa, il movimento dell'Armata Bianca, di cui faceva parte un frate, che nel romanzo diventa frate Giovanni,  che aveva visto una foto di Emanuela Orlandi seduta sulle ginocchia del cardinale Marcinkus. Se la foto è  vera sarebbe stata portata via attraverso Marcinkus che reclutava attraverso varie organizzazioni, magari la banda della Magliana, ragazzini e ragazzine.

Ma esiste davvero questo frate?
Sì. Si potrebbero fare delle indagini per rintracciarlo.

Come mai è così certo del fatto che ognuno di noi ha un lato oscuro?
Perché ho sperimentato direttamente il desiderio di diventare altro. Come diceva Jung abbiamo tutti un'ombra, qualcuno si fa scavalcare da questa personalità nascosta, qualcun altro no. Ma l'ombra c'è sempre. Sta acquattata in tutte le persone.

ANTONELLA FIORI

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